Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Persecuzioni, minacce e botte alla ex compagna: stalker in manette

Si erano lasciati nel 2011, ma lui non aveva superato la fine della loro separazione. Per anni aveva continuato a tenderle agguati e a picchiarla. Inutili le denunce e il divieto di avvicinamento. Martedì l'arresto

Non aveva accettato la fine della relazione sentimentale con la sua ex compagna, da cui aveva anche avuto una bambina. Dopo 10 anni di convivenza, lei lo aveva fatto uscire fuori dalla sua vita e dalla sua abitazione. L'uomo si era trasferito in un appartamento vicino al suo per poter continuare a vedere la figlia, ma quella separazione non lo aveva convinto. Persecuzioni, minacce e botte erano iniziate appena dopo, insieme a spionaggi e appostamenti. Nonostante le denunce sporte dalla donna e l'ordinanza che gli impediva di avvicinarsi a casa sua, A.M., 44enne di Correzzola non aveva smesso di tenderle agguati, fino allo scorso martedì 13 maggio, quando, colto in flagranza di reato, è stato finalmente arrestato.

stalker-3DAL 2011. Un'agonia che andava avanti dal lontano 2011. Tra lui e la compagna le cose non andavano più bene. La coppia si era separata e lui era andato a vivere altrove, pur rimanendo nelle vicinanze per stare accanto alla bambina che oggi ha 8 anni. La fine del rapporto non era consensuale: l'uomo infatti non si era mai rassegnato e più volte aveva dimostrato atteggiamenti persecutori e violenti nei confronti della ex compagna, di cui era ancora geloso.

LE DENUNCE DA OLTRE UN ANNO. Per molto tempo, la donna aveva tollerato quelle ingerenze, fino al 12 marzo 2013, quando aveva deciso di recarsi alla stazione dei carabinieri di Codevigo e denunciare il 44enne per lesioni e violazione di domicilio. La cosa non era finita lì, anzi. L'uomo da quel momento è diventato sempre più insistente, spingendo la donna a denunciarlo nuovamente ai militari. L'autorità giudiziaria aveva dunque emesso un'ordinanza restrittiva nei confronti dello stalker, che disponeva il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Nonostante la misura cautelare, il 22 aprile la donna aveva richiesto un ennesimo intervento dei carabinieri per aggressione e violazione del divieto stabilito dall'ordinanza. Episodio ripetutosi in almeno altre due circostanze.

L'ARRESTO. L'epilogo dell'odissea, solo martedì scorso, quando l'uomo ha rintracciato la ex convivente verso mezzanotte a Civè di Correzzola, sola a bordo della sua auto. Dopo averle teso un'imboscata, il 44enne è tornato alle mani, costringendo la donna a seguirlo a bordo della sua macchina per discutere, a suo dire "più tranquillamente", della loro relazione. Offesa, minacciata e picchiata, ancora una volta, la ex compagna è riuscita a convincere l'uomo a riportarla a casa, dove si è messa immediatamente in contatto con i carabinieri. All'arrivo dei militari, lo stalker non si era ancora allontanato, cosa che ha reso possibile l'arresto in flagranza di reato per violazione dell'ordinanza restrittiva. L'uomo è stato accompagnato alla casa circondariale di Padova a disposizione del pubblico ministero di turno Rossi. 

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