Stalking: Francesca Cipriani è all'Isola e non compare al processo contro l'ex fidanzato

La donna, personaggio televisivo noto per la partecipazione ad alcuni reality, è in Honduras e non ha partecipato all'udienza del processo che vede imputato l'ex Marco Pavanello

La soubrette Francesca Cipriani non era presente martedì mattina nell'aula del tribunale di Rovigo dove si celebra il processo per stalking all'ex fidanzato e volto televisivo Marco Pavanello. Come riportano i quotidiani locali, la donna che accusa l'ex compagno di percosse e molestie è attualmente in Honduras per partecipare all'Isola dei Famosi.

Il processo

La vicenda giudiziaria vede contrapposti la Cipriani, 34enne nota per la partecipazione a diversi reality show tra cui il Grande Fratello, e il 32enne Pavanello, originario di Este e anche lui membro del cast di alcuni programmi televisivi. L'uomo è imputato per stalking per un episodio risalente al giorno di Pasqua 2014 e accaduto a Saletto.

La presunta aggressione

Quel pomeriggio di quattro anni fa tra i due è scoppiato un furioso litigio, che secondo la donna è degenerato tanto che il compagno le avrebbe messo le mani addosso, picchiandola con calci e pugni. A confermare la versione sarebbero i vistosi ematomi riportati nel pestaggio e un referto dell'ospedale, a cui la giovane si era rivolta per farsi medicare. Il documento parla di otto giorni di prognosi. A scatenare la lite sarebbe stato, secondo entrambi, l'sms inviato da un'altra donna sul cellulare di Pavanello, che la soubrette aveva visto mentre il telefonino era rimasto incustodito perché l'uomo si trovava sotto la doccia. All'opposto, la difesa dell'ex fidanzato afferma che l'uomo non avrebbe mai colpito la ragazza, riconducendo le ecchimosi a una caduta accidentale dalle scale di casa.

Gli atti persecutori

Al litigio era seguita la rottura tra i due, dopo che la Cipriani aveva sporto denuncia per maltrattamenti. Da quel momento sarebbe iniziata l'opera persecutoria di Pavanello, che avrebbe tempestato la ex compagna di telefonate e messaggi, con appostamenti sotto casa e sul luogo di lavoro, per tentare di riconquistarla. Il pubblico ministero Davide Nalin contesta in particolare un episodio avvenuto a Palermo, dove Pavanello avrebbe seguito la donna che si trovava nel capoluogo siciliano per un lavoro televisivo. Secondo il difensore Alberto Di Mauro invece si era trattato di una casualità, dovuta al fatto che anche il suo assistito all'epoca lavorava per la stessa agenzia della Cipriani ed era arrivato in Sicilia anche lui per lavoro.

Le testimonianze

In aula sono stati sentiti tre testimoni, due ragazze amiche della Cipriani e il fratello di una di loro. Tutti e tre confermano il litigio risalente alla Pasqua 2014, ma nessuno ha dato conferma degli episodi di stalking e persecuzione. É speranzoso a questo punto l'avvocato di Pavanello, che in assenza di prove auspica la piena assoluzione del proprio assistito. Per i prossimi sviluppi bisognerà attendere l'udienza, fissata per il 23 novembre. In quell'occasione oltre alla deposizione rilasciata dall'indagato sarà presente anche Francesca Cipriani, che nel frattempo sarà certamente rientrata dall'Honduras.

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