Stalking, medici minacciati per trapianto al parente: 5 a processo

Due sorelle, un cugino e il marito di una delle sorelle e un amico del paziente ricoverato all'ospedale di Padova per una grave patologia al fegato sono stati rinviati a giudizio. Volevano accelerare l'operazione

"Se entro un’ora mio fratello non entra in sala operatoria, in ospedale ci finite voi". Questo - come riportano i quotidiani locali - il tenore delle frasi che i medici dell'azienda ospedaliera di Padova si sarebbero sentiti rivolgere dalla famiglia di un paziente ricoverato per una grave patologia al fegato e in attesa di un trapianto di organo. In cinque, due sorelle (siciliane di Messina), un cugino (romano) e il marito di una delle sorelle e un amico del paziente (questi di origini albanesi), sono stati rinviati a giudizio dal gup Domenica Gambardella del tribunale di Padova con l'accusa di stalking continuato.

A PROCESSO. Minacce, pressioni quotidiane in corsia, appostamenti sotto casa dei camici bianchi. Sarebbero ricorsi a tutto, i parenti e amici del ricoverato, pur di accelerare il regolare e necessario iter dell'operazione. I fatti risalgono a maggio di quest'anno. La prima udienza del processo è fissata al 29 gennaio prossimo.

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