Vent'anni di violenze, stalking, insulti: marito arrestato, non accettava la separazione

Per decenni ha massacrato di botte la compagna anche davanti ai figli. Dopo la richiesta di separazione e la denuncia, i numerosi episodi di stalking che hanno portato all'arresto

Aveva trovato il coraggio di denunciare il marito dopo più di vent'anni di abusi e vessazioni, che avevano raggiunto l'apice della violenza fisica e psicologica dopo la separazione. L'allontanamento dal tetto coniugale però non è bastato e l'uomo ha continuato a perseguitare la ex fino al giorno dell'arresto.

I maltrattamenti

La triste vicenda di violenza familiare è venuta alla luce lo scorso gennaio quando la vittima, un'impiegata residente nell'Alta Padovana, si è rivolta alla polizia. La donna ha raccontato nei dettagli i soprusi subiti in due decenni di matrimonio, riferendo del carattere aggressivo e prevaricatore del marito, un sessantenne italiano disoccupato. Fin dall'inizio della convivenza l'uomo ha denigrato, minacciato e percosso la compagna in modo sempre più violento e frequente, picchiandola anche davanti ai figli, ormai diventati adulti, negli ultimi mesi trascorsi nella stessa casa.

La separazione

Stremata dalle vessazioni la vittima ha chiesto la separazione nel dicembre 2017, ma la decisione ha fatto degenerare la situazione, innescando una reazione distruttiva da parte del marito che non si rassegnava alla fine della storia. L'uomo ha assunto comportamenti ancor più aggressivi, arrivando a picchiare frequentemente la moglie con calci e pugni. La violenza dei pestaggi è arrivata al punto di costringere la donna a ricorrere più volte alle cure del pronto soccorso.

Le persecuzioni

Nel giro di pochi mesi la vittima è riuscita ad allontanarsi dalla casa coniugale, trovando ospitalità da amici e familiari. Dopo la fine della relazione l'uomo ha cominciato a perseguitare sistematicamente l'ex moglie, con pedinamenti e appostamenti ossessivi fuori dalle abitazioni dove la donna si rifugiava, nei luoghi pubblici e sul posto di lavoro, oltre che con decine di chiamate e messaggi.

L'arresto

Dopo aver raccolto le testimonianze disperate della vittima, gli investigatori hanno avviato le indagini per riscontrare la condotta del marito violento, trovando conferma della sua pericolosità. Gli agenti hanno verificato che quotidianamente l'uomo terrorizzava la ex compagna, facendola vivere in un costante stato di ansia e facendola temere per la propria vita e per quella dei figli. A fronte dei riscontri l'unica misura efficace si è dimostrata la carcerazione: l'autorità giudiziaria ha quindi predisposto la custodia cautelare, che ha portato all'arresto del sessantenne per i reati di maltrattamenti in famiglia e stalking.

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