Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Stanghella

Ergastolo per l'assassino di Samira: non accettava la voglia di indipendenza della moglie

Ieri 7 luglio la Suprema corte ha decretato il "fine pena mai" in via definitiva per Mohamed Barbri, 50 anni, accusato dell'omicidio della consorte di 43 anni di Stanghella. L'omicidio secondo l'accusa è avvenuto il ottobre 2019. Il corpo della moglie non è stato mai ritrovato

Ergastolo. Ieri, 7 luglio, la Suprema corte ha decretato l'ergastolo in via definitiva per Mohamed Barbri, accusato dell'omicidio della moglie Samira El Attar di 43 anni di Stanghella. L'uomo oltre all'ergastolo dovrà risarcire con 300mila euro la mamma di Samira, con 100mila euro lo zio e il fratello della vittima. Dovrà inoltre bonificare 3,500 euro all'associazione Penelope che ha come sua missione quello di tutelare le famiglie e i conoscenti delle persone scomparse. Il cinquantenne, con il vizio delle slot machine, sarebbe giunto alla drastica decisione di liberarsi della donna nel momento stesso in cui ha capito che lei era pronta a lasciarlo per vivere finalmente una vita indipendente senza restrizioni.

La storia

Samira El Attar è scomparsa da casa il 21 ottobre 2019 nella sua Stanghella. Sin dalla sentenza di primo grado la richiesta, confermata ieri, era della pena dell'ergastolo per omicidio e occultamento del cadavere. Nel corso del processo si è ricostruito il movente dell'omicidio: la gelosia che l'uomo ha sempre nutrito verso la mamma di Stanghella. Il punto che ha pesato contro l'imputato, sicuramente il più importante, è che Samira non si sarebbe mai separata dalla sua piccola figlia. Secondo tassello dell'accusa, non meno importante, quello della fuga di Mohamed Barbri in Spagna nell'immediatezza dei fatti. 

L'accusa

Il motivo scatenante dell'omicidio, secondo l'accusa, è che il marito cinquantenne si era ormai reso conto che sua moglie desiderava una vita indipendente senza restrizioni, al punto che era ormai pronta a separarsi. Una scintilla, che evidentemente ha messo il marito di fronte ad una strada senza ritorno, convincendolo che l'unico modo possibile per non perdere la donna, sarebbe stato annientarla. Dopo una meticolosa ricostruzione dell'omicidio gli investigatori sono convinti che l'omicidio si sia consumato nella casa di Stanghella il 21 ottobre 2019 a cavalo tra le 10 e le 12,15 del mattino. Ora resta solo il ricordo di una donna meravigliosa e un'adorabile mamma e la certezza che l'assassino è in carcere. L'unica cosa che chiedono ora i familiari di Samira è recuperare i resti dell'adorata Samira per donarle una degna sepoltura. 

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