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L'antica "Gatta" torna al suo posto ma copia, originale palazzo Moroni

Lo storico monumento, abbattuto nel settembre 2013 da una sfortunata manovra, è stato restaurato. Un suo duplicato sarà ricollocato in via Sant'Andrea a Padova, giovedì. La statua vera sarà "musealizzata"

In vicolo Sant'Andrea tornerà la storica "Gatta". Più precisamente, una sua copia, perché l'originale, restaurato, sarà collocato all'ingresso del Salone e della sala del consiglio comunale, al termine dello scalone monumentale che collega palazzo Moroni e il palazzo della Ragione, così come concordato con le soprintendenze dei Beni storico-srtistici e dei beni architettonici del Veneto. Lo ha annunciato l'assessore all'Edilizia monumentale Fabrizio Boron.

UNA COPIA IN VICOLO SANT'ANDREA. La colonna restaurata sarà ricollocata in vicolo Sant'Andrea, nel sagrato della chiesa, e sul capitello sarà posizionata una copia del monumento. L’originale verrà invece "musealizzato" per una sua ottimale conservazione.

IL RIPRISTINO DELLA "GATTA". È programmata per giovedì prossimo, 19 marzo, la riconsegna alla Città della storica "gatta", che in questi ultimi anni è stata lontana dalla sua sede naturale a causa dell’urto provocato da un camioncino in retromarcia che, sbagliando la manovra, ha colpito e danneggiato la colonna facendo cadere a terra la scultura e mandandola in frantumi. I lavori di rimontaggio, con il posizionamento dei mezzi, inizieranno intorno alle 14. L'opera verrà collocata indicativamente tra le 15.30 e le 16.

IL FATTO: Camionista abbatte e distrugge la "gatta" di via Sant'Andrea - IL VIDEO: Gli attimi immediatamente successivi al grave sfregio - AUTISTA INDAGATO: Nei guai l'uomo alla guida del mezzo - L'INDAGINE: Copia di una copia, pezzo di scarso valore - IL WEB IRONIZZA: "Quando si dice investire in cultura" - LO SCHERZO DEI GOLIARDI: Statua della "gatta alcolica"

"MUSEIZZALIZZAZIONE". "Dato il forte valore simbolico civico della scultura – ha spiegato l’assessore – la scultura verrà collocata subito a destra dell'ingresso del Salone sotto il Volto, al fine di ripararla dalle intemperie, su di un basamento che riprende in tutto e per tutto quelli presenti ai Musei Civici Eremitani".

LA STORIA DEL MONUMENTO. La Gatta di Sant’Andrea segna tradizionalmente il punto più alto della città: 18 metri sul livello del mare. Si tratta, in realtà, di un "rozzo" leone in pietra che gli abitanti della contrada presero, come trofeo di guerra, alla Rocca d’Este nel 1209. Dopo la pace conclusa con quella città, il leone fu restituito e ne fu fatta una copia dal maestro Daniele. Distrutto nel 1797 perché ritenuto simbolo di Venezia, il leone fu ripristinato e di nuovo abbattuto da vandali e ricomposto dallo scultore padovano Antonio Pennello. Fino ad arrivare al settembre 2013 quando il monumento è crollato al suolo frantumandosi.

IL RESTAURO. Dopo l’urto, la statua era completamente distrutta nella parte sommitale, corrispondente alla scultura della Gatta, mentre sono rimasti in grossi blocchi sia parti della colonna che del basamento. La ditta che ha provveduto al restauro si è occupata anche della catalogazione e della custodia degli elementi lapidei. Le spese del restauro, affidato dall’amministrazione ad una ditta specializzata, pari a 43mila 340 euro, sono state interamente coperte dalla polizza assicurativa.

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