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Stranieri, a Padova incremento record: +6,5% in 10 anni

Il dato, il più elevato tra le province venete, mette a confronto la presenza di immigrati nel 2001 e 2011, emersi dal censimento generale della popolazione realizzato da Istat. Ma la crisi ha rallentato anche questo fenomeno

Nel 2001 rappresentavano il 2,6% dei residenti della provincia di Padova, nel 2011 erano già schizzati al 9,1%. Si tratta degli stranieri, aumentati del 6,5% nel territorio euganeo: l'incremento più elevato del Veneto.

UN CONTRIBUTO ALLA CRESCITA. I dati sono contenuti nell'ultimo numero di "Statistiche flash", la pubblicazione curata dalla Direzione sistema statistico della Regione, incentrato sui dati relativi al 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni realizzato da Istat. L'analisi mette l'accento sull'andamento che ha visto, tra i censimenti del 2001 e del 2011, il contributo della popolazione straniera sulla variazione complessiva dei residenti, attenuando le diminuzioni o accentuando i guadagni. In dieci anni in Veneto, tra il 2001 e il 2011, la componente straniera è aumenta di 304.254 unità, arrivando a costituire il 9,4% della popolazione (457.328 persone, un aumento del 198,8%), mentre gli italiani sono solo 25.262 in più (lo 0,6%), incremento che si deve quasi esclusivamente all'aumento della speranza di vita.

RALLENTAMENTI CON LA CRISI. La quota di stranieri sulla popolazione complessiva rimane più alta nelle province che offrono più opportunità occupazionali: oltre a Padova, a Treviso, Verona e Vicenza (oltre il 10%). La crisi economica globale che dal 2009 attraversa anche il Veneto sta tuttavia producendo un sostanziale rallentamento di tale dinamica: nel biennio 2009-2010 gli stranieri sono aumentati in media del 5,4% all'anno, a fronte di incrementi superiori al 10% negli anni precedenti. Ad ogni modo, il fatto che più di un quarto degli stranieri in Veneto abbia meno di 18 anni (il 25,6%) è segno di una buona propensione a fare famiglia e quindi di un forte radicamento nel territorio; questa percentuale, tra l'altro, è la più alta tra tutte le regioni, seconda solo alla Lombardia.

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