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Stress e ansia, colpiti il 91% dei padovani: tra le cause il lavoro e la vita di coniugale

Difficoltà economiche (61%), lavoro (52%) e relazione col partner (25%) tra le principali cause: incidono soprattutto carichi (54%) e insoddisfazione economica (46%)

Il 91% dei padovani dichiara di essere troppo stressato, sottoposto a un carico di pressioni, incombenze e preoccupazioni che riduce la qualità della vita e arriva molte volte a incidere negativamente sulla salute, il lavoro e le relazioni sociali. È quanto emerge dall’ultima ricerca dell’Osservatorio di Reale Mutua sul welfare1.

Le fonti di stress

Le principali fonti di stress per gli abitanti di Padova sono le difficoltà economiche (61%) e i problemi di salute (61%). Segue, in terza posizione, il lavoro (52%), ma anche la gestione e l’educazione dei figli (29%) e la relazione con il partner (25%). Tra i disturbi correlati allo stress che più condizionano la vita dei padovani, l’eccessiva stanchezza, spesso generata da insonnia (54%), gli sbalzi d’umore (54%), la tachicardia o l’emicrania (29%) e la tensione muscolare (25%). Come gestire, allora, tutto questo stress? In generale, per il 64% dei padovani, il rimedio principe è un’attività fisica regolare, ideale per scaricare la tensione e ritrovare il proprio equilibrio. Tra le discipline considerate più efficaci, il 57% sceglierebbe la corsa, il 54% si affiderebbe ad attività rilassanti come yoga, pilates e meditazione e il 41% al nuoto.

Come combatterlo

Ma oltre allo sport è possibile combattere gli effetti negativi dello stress anche attraverso l’alimentazione, ad esempio bevendo infusi e tisane rilassanti (54%), sedute di fisioterapia e massaggi (41%), ma anche frequentando centri termali (36%). Per un ulteriore 7%, infine, la soluzione è ricorrere ai farmaci. Capitolo lavoro: se l’attività lavorativa è fonte di stress secondo un padovano su due, la prima causa scatenante sono i carichi e ritmi di lavoro spesso pressanti (54%), seguiti dall’insoddisfazione economica (46%), dovuta a una remunerazione insufficiente e comunque non in linea con le proprie aspettative, e dalla mancata realizzazione professionale (43%), che aumenta il senso di inadeguatezza e di insuccesso. Tra le altre fonti stress, la carenza di tempo per sé (41%), il pendolarismo (39%) e il clima competitivo all’interno dell’azienda (30%), che porta a vivere in modo non sereno l’ambiente di lavoro.

Il welfare

L’azienda stessa, tuttavia, può fare la sua parte e mettere in campo misure di welfare per affrontare e gestire lo stress lavoro correlato. In cima ai desiderata dei padovani, la flessibilità oraria e lo smartworking (61%), che permettono una migliore conciliazione dei tempi e degli impegni lavorativi con quelli della vita privata. Il 36% vorrebbe poi usufruire di un abbonamento a un centro fitness e un ulteriore 34% vorrebbe che venisse messa a disposizione dei dipendenti un’apposita sala relax.

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