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Ospedale di Padova

Ospedale di Padova

Quasi 40 studenti intossicati in gita, avevano fatto tappa a Jesolo

Una comitiva di Santa Maria Capua Vetere rientrava da una gita in Austria. I malori la mattina dopo aver alloggiato in una struttura del litorale, sono stati ricoverati a Padova

Intossicati dopo una gita in Austria con tappa a Jesolo. La disavventura è capitata a un gruppo di oltre trenta studenti tra i 13 e i 14 anni, più i loro docenti. Le classi erano andate in gita scolastica in Austria e, prima di rientrare in Campania, aveva deciso di pernottare una notte in una struttura alberghiera di Jesolo.

Ripreso il viaggio al mattino, però, molti di loro hanno iniziato a soffrire di nausea e mal di pancia. Gastroenteriti lievi ma fastidiose. Viste le ripetute richieste, i tre autobus della gita scolastica poco dopo le 10 di sabato mattina si sono fermati alla stazione di servizio di San Pelagio, mentre percorreva l'autostrada A13. A quel punto, capito che c'era qualcosa che non andava, è stato allertato anche il 118. Sul posto sono intervenuti i sanitari, che hanno consigliato alla comitiva di proseguire il tragitto fino a Padova, per raggiungere il pronto soccorso. Chi stava male è stato fatto salire su degli appositi pulmini messi a disposizione dai soccorritori e dalla Croce Verde. Le condizioni dei giovani infatti non destavano grossa preoccupazione, quindi avrebbero potuto "resistere" fino al capoluogo euganeo. Su richiesta della Provincia di Padova, il Comitato provinciale di Croce Rossa attraverso i suoi volontari con un'ambulanza e una squadra di soccorso appiedata, sta prestando assistenza alla comitiva di 176 persone rimasta purtroppo in parte intossicata a Jesolo. In particolare le 70 che non sono ricorse alle cure dei sanitari sono state portate in una struttura di accoglienza a Due Carrare predisponendo la specifica assistenza (coperte, generi di conforto, ecc.) per l'eventuale sosta notturna. Dieci i volontari operativi.

Ad un primo controllo sarebbe stata riscontrata una lieve intossicazione, con problemi di diarrea. La struttura ricettiva che li ha ospitati a Jesolo verrà presumibilmente sottoposta ad una serie di accertamenti sanitari, ma le cause dell'intossicazione ancora non sono note. Anzi, i gestori dell'albergo spiegano che quando venerdì sera i ragazzi sono arrivati a destinazione molti ragazzi stavano già male. Mangiando molto poco e chiedendo dei termometri. I minori nel frattempo sono stati sottoposti nell'ospedale euganeo, e pare che il numero di intossicati con il passare del tempo sia lievitato sempre più (alla fine sono 37 i giovani ricoverati e 4 gli insegnanti). Al punto che è stato allertato anche l'ospedale dell'Angelo di Mestre per la possibile necessità di posti letto supplementari. I ragazzi sono stati smistati anche nei nosocomi di Abano Terme, Piove di Sacco e Schiavonia.

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