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Subito.it, ancora padovani truffati tramite il sito di annunci online

Due i casi sui quali le indagini dei carabinieri hanno consentito di far luce ed individuire i responsabili, denunciati. Nel 1° l'acquisto con un assegno associato a un conto estinto, nel 2° la mancata consegna della merce dopo il bonifico

Venditori e compratori vittime in egual misura. Succede agli utenti del sito di annunci online Subito.it, vetrina virtuale che mette a disposizione una visibilità su scala nazionale a chi vuole vendere o acquistare merce di ogni tipo. Ma succede che, a volte, gli intenti degli uni o degli altri non siano solo meramente commerciali, bensì truffaldini. Due i casi, che hanno visto come vittime due padovani del Cittadellese, sui quali le indagini dei carabinieri della compagnia di Cittadella hanno consentito di far luce ed individuire i responsabili, denunciati.

I PRECEDENTI: VENDEVANO SU SUBITO.IT E POI SPARIVANO

ASSEGNO SÌ, MA SENZA CONTO. I militari dell'arma hanno denunciato a piede libero per truffa e sostituzione di persona: M.A. 31enne vicentino e P.S., 23enne vicentina. I due lo scorso maggio avevano contattato telefonicamente F.L., 23enne del Cittadellese che aveva messo in vendita un computer su Subito.it al prezzo di 1300 euro. Dopo essersi accordati sull’acquisto i tre si erano incontrati nell’abitazione dei due vicentini per formalizzare l’acquisto. Dopo la verifica del computer la giovane aveva firmato un assegno postale dell’importo pattuito consegnandolo al ragazzo che si era presentato con un amico. Il giorno successivo il padovano, andato ad incassare l'assegno, si è accorto che era sprovvisto di copertura in quanto il conto era estinto dal 2011.

NUOVO CASO: TRUFFA SU SHOPPINGMEDIAIT.COM

DOPO IL BONIFICO, NIENTE MERCE. I carabinieri hanno poi denunciato, sempre per truffa, S.M, 23enne di Oristano che aveva messo in vendita sul sito Subito.it il motore di un motoveicolo Kawasaki 500 per l’importo di 1000 euro+100 euro di spese postali. Interessato all'acquisto, D.S. di Tombolo aveva contattato il sardo e successivamente gli aveva fatto avere l'importo richiesto tramite bonifico bancario. Il venditore, che non ha poi più inviato la merce nonostante il pagamento, si era reso telefonicamente irreperibile.

 

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