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Quattordicenne suicida con l'insulina: ipotesi atti di bullismo dietro al tragico gesto

La giovane era stata trovata dal padre nel proprio letto, dopo quattordici giorni di coma era morta in ospedale, ora la procura sta indagando per far luce sull'accaduto

Si era iniettata una dose di insulina per suicidarsi. Una 14enne iscritta lo scorso ottobre aveva compiuto il gesto estremo e dopo due settimane di coma era morta il 9 novembre. Come riportano i quotidiani locali, per quel decesso le indagini non si sono ancora concluse. L’ipotesi è che la 14enne sia stata vittima di atti di bullismo, perpetrati magari da qualche coetaneo che l’avrebbe derisa per il fisico.

I fatti

Lo scorso 26 ottobre il padre aveva lasciato l’unica figlia in casa da sola e si era recato al lavoro. La 14enne non si sentiva bene, la madre era tornata nel suo paese d'origne e durante l’assenza del papà la giovane aveva preso l’insulina della mamma (che soffre di diabete) e se l’era iniettata. Alle 22, quando l’uomo è tornato in casa, è scattato l’allarme, con la figlia immobile nel letto. Nell’appartamento è intervenuto il suem e una pattuglia della polizia: la giovane è stata portata in ospedale e dopo 14 giorni è morta.

Autopsia

L’autopsia e gli esami seguenti hanno appurato che a causare la morte era stata l’insulina. Sul perché la giovane abbia compiuto il gesto restano molti dubbi, il pm nei giorni scorsi ha fatto sentire i genitori della studentessa, gli amici di famiglia e alcuni conoscenti. Negli interrogatori è emerso che qualche coetaneo potrebbe averla preso in giro per problemi di peso e l’ipotesi investigativa è che la 14enne sia stata vittima di bullismo. Al momento la procura non ha iscritto nessuno sul registro degli indagati.


 

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