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Rischio esplosione dopo il mortale: la cisterna con 7mila chili di metano ora è sicura

Più di trenta pompieri hanno partecipato alle operazioni di soccorso e rimozione del carico pericoloso, rimasto a bordo del tir compromesso dal tamponamento con un'auto

Lunedì pomeriggio l'incidente, con il terribile rischio che la cisterna potesse esplodere. Poi più di una giornata di intense operazioni per scongiurare ogni pericolo.

L'incidente

Poco prima delle 14 del 17 settembre l'autostrada A13 è stata teatro di un drammatico incidente costato la vita a un 27enne. Emir Demishai, moldavo ma residente a Pordenone, ha tamponato con la sua Mercedes un'autocisterna spagnola carica di metano liquido. Il camionista iberico è rimasto illeso, ma il tir era fortemente danneggiato e il suo carico altamente infiammabile ha reso complesse le operazioni dei vigili del fuoco.

La messa in sicurezza

La cisterna è stata trasportata in un distributore di Saonara per essere gestita dal gruppo Nucleare biologico chimico radiologico dei pompieri con più di 30 uomini impegnati. L'impatto ha danneggiato il vaporizzatore dell’impianto, che si usa per travasare il liquido. Martedì mattina i tecnici hanno iniziato il pompaggio di oltre 5mila chili di metano liquido, mentre altri 2mila chili rimasti bloccati nell'impinto sono stati bruciati in sicurezza. Impossibile pomparli fuori, il sistema era troppo compromesso. Alle 17 i lavori si sono conclusi e la cisterna, sotto sequestro, si trova ora in un deposito giudiziario.

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