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Tagli al trasporto regionale, dopo le polemiche rispondono vicepresidente e assessore

"Polemizzare con la Regione significa non conoscere la materia o alzare una cortina fumogena per difendere l’indifendibile Governo”, spiegano gli amministratori regionali

“Nonostante i trionfalismi pro governativi e le accuse fuori luogo alla Regione dell’onorevole De Menech, la realtà rimane la stessa: il trasporto pubblico locale, in Veneto come in altre Regioni, è in crisi a causa dei tagli fatti dal Governo nazionale". Con queste parole il vicepresidente e l’assessore alle Infrastrutture della Regione del Veneto intervengono in merito alle polemiche sollevate in alcune province sui minori finanziamenti al trasporto pubblico locale.

TAGLI AL TPL REGIONALE, SORANZO:"IL SISTEMA COSÌ COLLASSA"

RISORSE. "La quota del Veneto sul Fondo per il Tpl nazionale è passata da un valore di 406 milioni di euro nel 2015 a 401 milioni nel 2016 (integrati, sempre nel 2016, da 6 milioni provenienti dal riparto a favore delle Regioni efficienti) a 395 milioni di euro nel 2017.  - spiegano - Tenteremo di porvi rimedio nell’assestamento, per quanto compatibile con il bilancio regionale, ma non sarà semplice, perché la verità è che, fatti salvi gli impegni contrattuali per i servizi ferroviari, l’entità delle risorse assegnate per l’esercizio, pari a 247.572.400,30 euro è inferiore del 3,3% se paragonata a quanto annualmente trasferito disponibile nell’ultimo triennio”.

POLEMIZZARE. “Rispetto all’esercizio 2016 – fanno notare i due esponenti di Palazzo Balbi -  le minori risorse rese disponibili dal Governo per l’esercizio in corso assommano a circa 8,5 milioni di euro e la minore produzione prevista è pari a circa 2,8 milioni di Km per i servizi automobilistici extraurbani, a 1,3 milioni di Km per i servizi automobilistici e tramviari urbani e a 11 mila ore moto per i servizi di navigazione. Questi sono tagli nazionali e basta. Polemizzare con la Regione significa non conoscere la materia o alzare una cortina fumogena per difendere l’indifendibile Governo di Roma”.

FONDI. Il vicepresidente e l’assessore tengono anche a precisare che la dotazione complessiva del Fondo nazionale per il TPL per l’esercizio 2017, inizialmente pari a 5.015.482.000 euro (Legge n. 209/2015 di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e pluriennale per il triennio 2016-2018) era stata successivamente ridotta a 4.859.506.000 euro (Legge n. 232/2016 di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e pluriennale per il triennio 2017-2019) ed infine ulteriormente decurtata con il Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017 convertito in Legge in data 21.06.2017 a 4.789.506.000 euro con un taglio a livello nazionale di circa 225 milioni di euro.

BLOCCO. “È paradossale – aggiungono – dover constatare che ci saranno i fondi per comprare autobus, ma non per pagare il carburante e gli autisti. In parole povere avremmo i depositi automezzi pieni, con autobus fermi e le aziende fallite. In più, in base all'art 39 del Dl 50/2017, tutte le Regioni corrono il rischio di subire un blocco del fondo corrente, tagliato nel 2017 e ancor più negli anni successivi, del 20% che farebbe davvero saltare l'intero sistema del trasporto locale su ferro e su gomma ( per il Veneto a fronte di un trasferimento complessivo di 400 milioni di euro circa si tratterebbe di oltre 80 milioni che si aggiungerebbero a quelli già tagliati)

ELETTRIFICAZIONE. “Riguardo al progetto di elettrificazione delle linee ferroviarie regionali ancora a trazione diesel, l’onorevole De Menech – concludono gli esponenti di Palazzo Balbi - non ricorda che la richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ad RFI è stata presentata dalla Regione Veneto sia per le tratte Conegliano – Vittorio Veneto, Castelfranco – Montebelluna, e Camposampiero – Cittadella - Bassano, per le quali risultano finanziati a seguito della richiesta regionale complessivamente 30 milioni di euro e delle quali la Regione ha più volte sollecitato la progettazione, sia per le tratte dell’anello della Val Belluna e per la Vicenza – Schio, per le quali la Regione ha già chiesto l’inserimento dei fondi nel Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed RFI”.

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