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La Intercantieri Vittadello

La Intercantieri Vittadello

Intercantieri Vittadello, concluse le indagini della finanza: "7 milioni di imposte evase"

L'impresa di costruzioni non avrebbe dichiarato introiti per 25 milioni dal 2012 al 2015. Un mese fa, l'arresto del patron nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti Anas

Risale ad un mese fa l'arresto di Sergio Vittadello, presidente della Intercantieri Vittadello, impresa di costruzioni con sede a Limena, finito ai domiciliari l'11 marzo scorso, con il nuovo giro di arresti (19 ordinanze di custodia cautelare) nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti Anas, la cosiddetta operazione "Dama nera", che, già lo scorso ottobre, portò a dieci arresti e all'iscrizione nel registro degli indagati di 31 persone.

7 MILIONI DI IMPOSTE EVASE. Ora, la Guardia di Finanza, come riportano i quotidiani locali, ha concluso le indagini sull'azienda di Limena: dal 2012 al 2015, secondo gli accertamenti delle fiamme gialle, sarebbero state evase imposte per un totale di 7 milioni di euro per la mancata dichiarazione al fisco di 25 milioni di euro di introiti.

LA PREPLICA. "Intercantieri Vittadello non è debitrice di alcuna somma nei confronti del Fisco - replica l'azienda con una nota - nella quasi totalità dei rilievi i verificatori hanno contestato le modalità di contabilizzazione delle rimanenze delle commesse pluriennali e dei compensi oggetto di vertenze legali con il committente, sostenendo che la società avrebbe ritardato la contabilizzazione di taluni componenti positivi di reddito. La società ha pertanto affidato allo studio del professor Loris Tosi il compito di seguire la vertenza, al fine di dimostrare la correttezza dell’operato".

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