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Tangenti per i lavori in ateneo: in manette dirigente universitario ed imprenditore edile

I fatti si riferiscono al 2016. I provvedimenti nei loro confronti sono stati notificati dalla sezione di polizia giudiziaria della procura di Padova che ha inoltre disposto perquisizioni nei confronti di imprenditori e dipendenti dello stesso ateneo patavino

Corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e turbata libertà degli incanti: sono queste le accuse mosse nei confronti di E.R. dirigente dell'area Sicurezza ed Edilizia e Sicurezza dell'Università di Padova e dell'imprenditore M.D.N. operante nel settore di tinteggiatura e piccole opere murarie.

ARRESTI.

I provvedimenti nei loro confronti i sono stati notificati dalla sezione di polizia giudiziaria della procura di Padova che ha inoltre disposto perquisizioni nei confronti di imprenditori e dipendenti dello stesso ateneo patavino. I fatti si riferiscono al 2016 e l'indagine è partita a seguito di una segnalazione giunta all'ateneo patavino che ha subito allerato la procura. Nell'indagino avrebbero subito una perquisizione domicilare anche cinque amministrativi e un docente dell'univerità di Padova, che sono nel registro degli indagati. Giovedì, quando la procura trasmetterà gli atti all'università, il dirigente dell'area sicurezza verrà sospeso dal suo incarico in via cautelatativa. 

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IL RETTORE.

"Nessuna tolleranza per chi tradisce i valori dell’Ateneo. I fatti di oggi nascono da un esposto in Procura fatto proprio dall’Università di Padova, dopo l’arrivo di una segnalazione. Sottolineo questo, se mai ci fossero dubbi, per far capire qual è la posizione di assoluta trasparenza che abbiamo tenuto – afferma il rettore Rosario Rizzuto –. Ovviamente seguiremo lo sviluppo delle indagini. Qualora il reato contestato venisse accertato ci troveremmo di fronte ad un doppio tradimento: verso la società, com’è sempre nei casi di corruzione, e verso l’Ateneo, che fa dell’onestà un imprescindibile valore fondante. E' una brutta botta perchè associa l'univerisità di Padova al reato della corruzione, se provato, è una cosa orribile, contro l'ateneo. L'università ha iniziato questo procedimento e seguirà l'intero processo. I provvedimenti? E' potestà del direttore generale, ma quando verrà trasmesso l'atto verrà presa la sospensione cautelativa. Noi vogliamo un'università efficente, trasparente, casa di vetro, nel momento in cui dovessimo scoprire che qualche nostro dipendente va contro i valori dell'università, va a ledere anche identità e prestigio e ci costituiremo contro. La segnalazione è talmente rilevante che andava trasmessa all'autorità giudiziaria. Come ateneo siamo feriti". 

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