Cronaca

Tangentopoli delle terme: condanne per quasi 11 anni a quattro imprenditori

Il tribunale di Padova ha emesso la sentenza per il processo di primo grado: i comuni di Abano e Montegrotto riceveranno anche un risarcimento di diverse centinaia di euro

Tangenti alle Terme, arrivano altre quattro condanne. Si tratta di quattro imprenditori imputati in primo grado in tribunale a Padova per reati che vanno a vario titolo da induzione indebita a dare e promettere utilità e corruzione. Il collegio del tribunale di Padova ha condannato a 4 anni i rodigini Luciano e Saverio Guerrato, a 2 anni Ermanno Pegoraro consigliere con delega ai lavori pubblici, e 10 mesi a Giuseppe Biava, titolare della Aesys di Bergamo.

Le indagini

Stando alle indagini coordinate dal pm Federica Baccaglini i Guerrato avrebbero ottenuto un appalto da 15 milioni di euro per gli impianti di illuminazione del Comune di Montegrotto Terme in cambio di 120mila euro dati agli ex sindaci di Abano Luca Claudioe e a quello di Montegrotto Massimo Bordin. La Ayes di Bergamo invece ha avuto contatti con il settore tecnico del comune aponense per l’aggiudicazione di lavori, sempre di illuminazione, nel comune di Abano Terme.

Primo grado

Dopo aver pronunciato la sentenza di condanna a carico di imprenditori e pubblici funzionari coinvolti nelle tangenti alle Terme, i giudici hanno stabilito anche che gli enti pubblici costituiti parte civile, Abano Terme e Montegrotto Terme, dovranno essere risarciti con una causa civile. Questi intanto i risarcimenti esecutivi: Giuseppe Biava, titolare della Aesys di Bergamo dovrà anticipare al comune di Abano Terme  20mila euro, allo stesso comune Ermanno Pegoraro dovrà concedere 700 euro. Luciano e Saverio Guerrato dovranno invece anticipare 80mila euro al Comune di Montegrotto Terme. «Si tratta di una grande vittoria per il Comune di Montegrotto Terme come parte civile  che grazie al lavoro dei propri legali dello studio De Benetti è riuscito a dimostrare l’illiceità di un appalto al di là delle apparenti regolarità formali. Il Comune agirà ora in sede civile per la quantificazione dei danni  ha diritto a ricevere già subito da Guerrato Saverio e Luciano 80 mila euro, oltre alla rifusione delle spese processuali», il commento del sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello.

L'avvocato dei Guerrato

Fabio Pinelli, avvocato dei Guerrato così commenta la sentenza: «La sentenza emessa nei confronti di Luciano e Saverio Guerrato non dà conto di quanto emerso nel processo, ed in particolare della assoluta regolarità della gara, bandita dal Comune di Montegrotto Terme, ed avente ad oggetto il servizio di riqualificazione energetica, adeguamento normativo degli edifici comunali e impianti di illuminazione pubblica, che è risultata provata con certezza. Singolare, peraltro, che il Tribunale di Padova non abbia tenuto conto delle molteplici pronunce precedenti, che hanno descritto Luca Claudio autore non di corruzioni in accordo con gli imprenditori ma di concussioni in loro danno. L’appello saprà dare ragione di queste evidenze».

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