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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Montegrotto Terme

Tangentopoli alle Terme, assessore di Montegrotto: "I soldi per Bordin Sistema creato da Luca Claudio"

Ai domiciliari per aver intascato una mazzetta da mille euro per gli appalti del verde pubblico, Ivano Marcolongo, interrogato dal gip, ha ammesso tutto. Ha riferito di essere l'esattore del sindaco e di temere ritorsioni

Ha scelto di parlare, e di raccontare in un lungo interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Padova che lui sarebbe stato solo il mero esattore delle mazzette per conto del sindaco di Montegrotto, Massimo Bordin, in un sistema di "bustarelle" del 10%che avrebbe ideato l'attuale primo cittadino di Abano, Luca Claudio, quando ancora era alla guida del primo comune. Così Ivano Marcolongo, l’assessore all'Ambiente di Montegrotto, da lunedì sera in arresto ai domiciliari con le accuse di concussione, turbativa d’asta e induzione indebita a dare e promette utilità - la vecchia corruzione - per aver intascato da un imprenditore locale una tangente da mille euro per gli appalti del verde pubblico.

IL SINDACO DI ABANO, LUCA CLAUDIO: Guarda il video - IL SINDACO DI MONTEGROTTO, MASSIMO BORDIN: Guarda il video

PAURA DI RITORSIONI. L'assessore avrebbe inoltre riferito di temere per la sua incolumità e dei propri familiari. In base alle dichiarazioni rilasciate da Marcolongo, potrebbero ora aggravarsi le posizioni dei due sindaci Claudio e Bordin, entrambi indagati per presunta concussione e corruzione, il secondo anche per turbativa d'asta, che però rispediscono al mittente le accuse.

BORDIN: "VUOLE FARMELA PAGARE". "La mia posizione - la replica di Bordin, riguardo alle accuse mosse dall'amministratore arrestato - resta sempre la stessa nel modo più assoluto. Da un lato lo capisco, forse si sta rendendo conto di quanto sta succedendo e cerca di incastrare persone che non c'entrano niente. Poi tra di noi da un po' non correva buon sangue e allora avrà pensato di farmela pagare".

FILONE "GRANDI OPERE". Martedì mattina la finanza si era presentata in entrambi i municipi per sequestrare documentazione utile alle indagini nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero euganeo Federica Baccaglini, che pare destinata ad allargarsi e che vede già indagati tre imprenditori del settore florovivaistico. Quello del verde pubblico - come riportano i quotidiani locali - non sarebbe infatti l'unico filone indagato dalla finanza di Padova: al setaccio anche i settori edilizio e urbanistico delle "grandi opere" nei due comuni termali, dove la "torta" da spartire risulterebbe più ghiotta.

PARLA IL SINDACO DI ABANO, LUCA CLAUDIO:

PARLA IL SINDACO DI MONTEGROTTO, MASSIMO BORDIN:

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