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Cronaca Abano Terme

Tangentopoli delle Terme, respinta la richiesta dei domiciliari: Luca Claudio resta in carcere

Il giudice dell'udienza preliminare Tecla Cesaro ha respinto la richiesta dei legali

Luca Claudio, l'ex sindaco di Abano, in carcere dal 23 giugno scorso per presunte mazzette legate all'assegnazione di appalti pubblici nell'ambito della cosiddetta "Tangentopoli delle Terme", rimane in carcere. Il giudice dell'udienza preliminare Tecla Cesaro ha, infatti, respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata dai legali dell'ex primo cittadino. 

LUCA E BORDIN PATTEGGIANO. È stata invece accolta la richiesta di patteggiamento a 4 anni, accordata anche all'ex sindaco di Montegrotto Massimo Bordin, già vice di Luca Claudio, che ha patteggiato tre anni e due mesi. Altri otto tra imprenditori e funzionari hanno chiesto il patteggiamento, mentre sono stati decretati 6 rinvii a giudizio e due proscioglimenti. Sono stati, inoltre, sequestrati tutti i beni dell'ex primo cittadino come chiesto dal pm Federica Baccaglini.

AD APRILE 2015: SCOPPIA LA "TANGENTOPOLI DELLE TERME" - LUGLIO 2015: Finanza in società e a casa di Claudio - L'INCHIESTA SI AMPLIA: Dal verde ai grandi appalti - L'ASSESSORE DI MONTEGROTTO: "Sistema creato da Luca Claudio" - GIUGNO 2016: L'arresto di Luca Claudio - LUGLIO 2016: Nuovo filone d'inchiesta "Operazione bonifica" - DICEMBRRE 2016: Claudio patteggia 4 anni

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