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L'arresto di Luca Claudio

L'arresto di Luca Claudio

Tangentopoli delle Terme: revocati gli arresti domiciliari a Trevisan, parla anche Pistorello

Nuovi importanti interrogatori davanti al pm Baccaglini e al tenente colonnello Luca Lettere

Dopo Massimo Trevisan - l'imprenditore di Mestrino ritenuto il "prestanome" del sindaco sospeso di Abano Terme Luca Claudio, mediante la Rls, società attraverso la quale sarebbero state fatte transitare le presunte tangenti - parlano anche l'imprenditore Luciano Pistorello, titolare della Pistorello Spa, e il suo dipendente Luciano Di Caro, ascoltati, nella giornata di giovedì, dal pubblico ministero Federica Baccaglini e dal tenente colonnello Luca Lettere, a capo del gruppo Guardia di Finanza di Padova, nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta "tangentopoli delle Terme".

AD APRILE 2015: SCOPPIA LA "TANGENTOPOLI DELLE TERME" - LUGLIO 2015: Finanza in società e a casa di Claudio - L'INCHIESTA SI AMPLIA: Dal verde ai grandi appalti - L'ASSESSORE DI MONTEGROTTO: "Sistema creato da Luca Claudio" - GIUGNO 2016: L'arresto di Luca Claudio

SCARCERATO TREVISAN. Come riportano i quotidiani locali, entrambi avrebbero offerto piena collaborazione agli inquirenti, contribuendo a fare luce sul "sistema Claudio". L'avvocato Alberto Berardi, difensore di entrambi, avrebbe chiesto per i suoi assistiti la revoca delle misure restrittive (Pistorello si trova in carcere e Di Caro è sottoposto all'obbligo di dimora). È quanto già è stato concesso a Trevisan, che, alla luce delle dichiarazioni rese nel corso del suo interrogatorio, è stato scarcerato dagli arresti domiciliari (ora è sottoposto ad obbligo di dimora). 

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