menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il "tanko"

Il "tanko"

Secessionisti, chiuse le indagini "Tanko costruito per terrorismo"

La procura di Brescia ha chiuso le verifiche in merito al gruppo di veneti coinvolto nella costruzione di un mezzo corazzato, finalizzato a "un'azione eclatante a Venezia". Cinquanta persone rischiano il processo

Avevano fabbricato un carro armato artigianale attrezzato con un cannoncino da 12 millimetri, ma durante le fasi di montaggio c'erano stati problemi di calibratura e di recupero dei pezzi per la sua costruzione. Il "tanko" in questione, un mezzo corazzato finalizzato a "un'azione eclatante a Venezia, in piazza san Marco", era stato trovato in un capannone denominato "arsenale", a Casale di Scodosia, "epicentro", secondo quanto si è appreso, del gruppo di secessionisti veneti finti nel mirino del Ros, con l'accusa di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico.

VIDEO: Guarda la costruzione del "tanko"

"TERRORISMO". I fatti risalgono all'aprile 2014, quando furono arrestate 24 persone. Ora, la procura di Brescia ha concluso le indagini a carico di 52 persone e si prepara a chiederne il processo. Come riportano i quotidiani locali, a 18 indagati si contesta la costituzione dell’associazione, denominata "L’Alleanza", "con il proposito di compimento di atti di violenza quali l'occupazione militare di piazza San Marco a Venezia", che sarebbe avvenuta mediante il "tanko". L'accusa, per gli altri 32 coinvolti, è di partecipazione all'associazione "terroristica" in questione.

NEL PADOVANO: Indagato anche un poliziotto e ritrovato anche il vecchio "tanko" del '97

SERENISSIMI, LIFE E FORCONI. Coinvolti nell'inchiesta anche due ex "Serenissimi" che assaltarono il campanile di San Marco, a Venezia, nella notte tra l' 8 e 9 maggio 1997, con il famoso "tanko". Si tratta di Luigi Faccia, di Agna e di Flavio Contin. In manette anche un altro padovano, residente nel capoluogo, Riccardo Lovato. Tra i nomi "noti", fu arrestato anche Lucio Chiavegato, leader dei cosiddetti forconi, e il fondatore della Liga Veneta Franco Rocchetta.

BITONCI (LEGA): "Macché terroristi, vanno subito scarcerati"

LEGA. "Il rinvio a giudizio dei 50 serenissimi per eversione e terrorismo è un clamoroso errore della giustizia. Non si possono processare le idee, non si può incarcerare e far subire una lunga traversia giudiziaria a della brava gente. Queste persone non hanno commesso nessun reato, condividevano l'amore per la propria terra e un sentimento politico nobile come il desiderio di indipendenza. Tempo e risorse della magistratura si concentrino sui problemi veri di questo paese non sui serenissimi, loro non hanno fatto niente di male". Lo dichiarano Erika Stefani e Paolo Tosato, senatori veneti della Lega Nord.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento