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Tar Veneto, rigettato 80% ricorsi "Costi e conflitti: giustizia negata"

La denuncia degli avvocati amministrativisti, riuniti in questi giorni a Padova per il loro primo congresso nazionale: "Occorre sanare le situazioni di molti giudici amministrativi e rivedere la tassazione"

Il solo Tar di Venezia ha rigettato l’80% circa dei ricorsi in materia di appalti ed espropriazioni. "Una situazione che rischia di trasformarsi in giustizia negata, a causa di conflitti di interesse e dei costi esorbitanti per l’avvio dei procedimenti". È la denuncia che arriva dagli avvocati amministrativisti riuniti in questi giorni a Padova per il loro primo congresso nazionale. Nel 2014 ai tribunali amministrativi regionali sono pervenuti complessivamente 63.723 ricorsi, mentre ne sono stati definiti 99.169 (+56%). L'arretrato, che è stato ridotto del 50% negli ultimi 5 anni, ammonta a 267.247 ricorsi. Alla stessa data, al Tar Veneto i ricorsi pervenuti sono stati 1.817 e ne sono stati definiti 2.943 (+62%), con un arretrato di 7.946 ricorsi.

CONFLITTI DI INTERESSE. "Occorre ristabilire il diritto delle imprese a una giustizia rapida e giusta, sanando le situazioni di conflitto di interesse di molti giudici amministrativi e rivedendo la tassazione sui ricorsi al Tar, che pareggiano il guadagno ottenibile sulle gare d’appalto", spiega Franco Zambelli, presidente dell’Associazione veneta avvocati amministrativisti. "Il coinvolgimento diretto di molti giudici amministrativi nell’attività legislativa e di governo, attraverso distacchi, incarichi e consulenze, rischia di alterare l’indipendenza di giudizio dei magistrati, che, a guardare le cifre, tendono a far prevalere l’interesse della pubblica amministrazione a scapito di cittadini e imprese", fa notare Zambelli.

COSTI. “Nel solo Tribunale amministrativo regionale veneto, si calcola che i ricorsi rigettati in materia di appalti ed espropri corrispondano all’80% del totale: numeri che non si spiegano - commenta il presidente degli amministrativisti veneti - visto che nessuna impresa si sognerebbe di fare un ricorso a cuor leggero, perché i costi sono esorbitanti. Il contributo unificato appalti per un appalto del valore di 1 milione di euro è di 6mila euro per ogni singolo atto: se si considera che l’utile non sarà più di 50mila euro, il 5% del valore totale, è facile intuire che i costi si mangiano rapidamente tutto il possibile guadagno".

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