Etra: pronti ad ogni emergenza h24 grazie a telecontrollo e sistema pronto intervento

E' possibile il monitoraggio centralizzato da remoto degli impianti tecnologici la verifica del corretto funzionamento di pompe, valvole, strumentazione in linea, dei livelli dell’acqua nei serbatoi, del tenore di cloro e della torbidità dell’acqua

Sono monitorate e controllate da remoto 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno 40 sorgenti, 250 serbatoi, 90 pozzi, 100 impianti di rilancio, 38 di disinfezione, 3 centrali di potabilizzazione utilizzate in continuo per riempire i circa 5.400 chilometri di condotte idriche. Non sfugge nulla, variazioni dei dati, anomalie vengono rilevati in tempo reale e l’eventuale intervento dei tecnici è immediato. Questo grazie al sistema di telecontrollo e telecomando di Etra, che permette il monitoraggio centralizzato da remoto degli impianti tecnologici (centrali acquedotto, serbatoi, stazioni di rilancio, ecc.), la verifica del corretto funzionamento di pompe, valvole, strumentazione in linea, dei livelli dell’acqua nei serbatoi, del tenore di cloro e della torbidità dell’acqua.

Controllo da remoto

«Il sistema di telecontrollo di Etra – spiega il Presidente Andrea Levorato – si avvale di tecnologie all’avanguardia ed è attivo da oltre 20 anni. Comprende il telerilevamento, cioè la memorizzazione di informazioni rilevate presso l'impianto (controllo dello stato di funzionamento dei sistemi e apparecchiature installate presso gli impianti e la  acquisizione delle grandezze analogiche come portata d’acqua, pressione e livelli); il teleallarme, che segnala in tempo reale situazioni di non conformità riscontrate sul campo in base all'elaborazione dei segnali e delle grandezze che denotano guasti, valori fuori soglia, ecc. tali da richiedere l’immediato intervento ma anche la tele interrogazione, cioè l’interrogazione delle ultime informazioni registrate presso l’impianto. Tutto questo da remoto, dalla centrale operativa ma anche da smartphone con evidente risparmio di tempo per spostamenti e rapidità di modifica ed adattamento alle mutate esigenze di automazione dell’impianto. Da remoto è anche possibile effettuare alcuni interventi sulle apparecchiature, dal momento che il sistema permette anche il comando di macchine e dei dispositivi collegati».

Elaborazioni dati e anomalie

Non solo: il sistema permette anche l’immagazzinamento dei dati, che vengono rilevati a intervalli di tempo predefinito, permettendo la registrazione e la successiva elaborazione dei dati allo scopo di prevenire possibili anomalie. «Gli apparati periferici sono in grado di rilevare ed elaborare sistematicamente un insieme di segnali che denotano il corretto funzionamento dei processi o, viceversa, evidenziano situazioni di anomalia o di allarme – continua Levorato - In particolare, le grandezze rilevate sono confrontate con le specifiche soglie di allarme definite in funzione di appropriati parametri (es.: durata dello stato di fuori soglia), allo scopo di intercettare ogni eventuale stato di non conformità del processo. In tal caso, gli apparati periferici inviano delle segnalazioni di allarme alle stazioni di supervisione, dove vengono registrate. Da qui gli allarmi sono trasmessi, quando necessario, ai telefoni portatili degli operatori individuati (il personale tecnico in orario di servizio, i reperibili fuori dell’orario di lavoro, eventuali altri referenti che si ritengano necessari). Una volta riportato l’impianto alle normali condizioni di funzionamento, la periferica invia il segnale di rientrato allarme alla centrale, la quale lo inoltra ai telefoni predefiniti».

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