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Marta Scomazzon e Luca Russo

Marta Scomazzon e Luca Russo

La telefonata choc di Marta, la fidanzata di Luca: "Il suo corpo è stato spazzato via"

Il corpo del ragazzo era ad appena quattro metri da lei. Il dramma dei genitori nel villino a Bassano

Giovedì, poco prima delle 17.30, i Russo e gli Scomazzon non sanno ancora dell'attentato. Come riportano i quotidiani locali, lo apprendono dalla telefonata di Marta alla madre Roberta Andolfatto, così riferita dagli zii Renato e Lucia: «Mamma stai tranquilla, ho solo due fratture al gomito e alla caviglia, ma non so più niente di Luca. Stavamo camminando assieme per rientrare verso l'hotel, poi ci è venuto addosso il pulmino: io sono caduta e mi sono accorta che Luca non c'era più, non l'ho più visto da quel momento, il suo corpo è stato spazzato via».

LA TRAGEDIA. Il corpo del fidanzato in realtà era ad appena quattro metri da lei. Ma su cosa fosse successo al giovane ingegnere non ci sono state certezze fino alla tarda mattinata di venerdì. Lo racconta Renato Sartore, zio di Marta, che per tutto il giorno è rimasto accanto al padre della ragazza, Mirko, nel villino di via Motton a Bassano. «Pensavamo fosse ferito, ferito in modo grave, ma non morto», spiega l'uomo. Una speranza condivisa dai genitori di Marta, fino a quando è arrivata conferma della morte attorno alle due di venerdì.

LA VACANZA. Luca e Marta erano fidanzati da un anno e mezzo. Erano partiti domenica scorsa per la vacanza in Spagna e sarebbero tornati mercoledì. Era la prima volta che trascorrevano insieme un periodo all'estero piuttosto lungo. Giovedì stavano tornando in albergo, un hotel sulla Rambla, quando c'è stato l'attentato.

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