La "tempesta perfetta": in venti minuti compromessi vigneti e coltivazioni

Filari abbattuti dalle raffiche, grappoli, ortaggi e frutta spaccata dai chicchi di ghiaccio. Chiesto lo stato di calamità nei Comuni di Lozzo Atestino e Baone

«Abbiamo chiesto un sopralluogo urgente da parte di Avepa, Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, per valutare lo stato di calamità nei Comuni di Lozzo Atestino e Baone a seguito del nubifragio, con grandine, che si è abbattuto nel pomeriggio di sabato».  

Cia

Così il direttore di Cia Padova, Maurizio Antonini. Il giorno dopo la “tempesta perfetta”. Sono infatti bastati venti minuti per mettere in ginocchio le coltivazioni - gli agricoltori dei Colli stanno eseguendo la conta dei danni. Decine le segnalazioni. A Lozzo Atestino, in particolare, il maltempo ha danneggiato 50 ettari di vigneti e oltre 200 ettari vocati a mais. In Val Calaona e a Valle San Giorgio, invece, sono stati colpiti 70 ettari di vigneti e 150 ettari di mais. “Dai primi sopralluoghi eseguiti dai tecnici della Cia risulta che i danni totali ammontino a circa l’80% della produzione”, precisa lo stesso direttore. “Ci siamo subito mossi nelle sedi più opportune per chiedere un intervento ad hoc da parte delle autorità competenti – aggiunge – Non bastava il covid. Il maltempo di sabato rischia di mettere definitivamente ko l’area dei Colli Euganei, peraltro proprio quando stavamo registrando dei timidi segnali di ripresa. Ci aspettiamo una pronta risposta in termini di ristori per far fronte ad emergenze che ormai sono continue».

Coldiretti

Dello stesso avviso anche a Coldiretti: «Già in tarda serata abbiamo ricevuto le prime segnalazioni – spiegano i responsabili di Coldiretti Padova – da parte degli agricoltori che hanno subito perdite in vigneto, in campo e in orto a causa della grandine caduta con una certa intensità per una decina di minuti. Il vento forte ha fatto il resto, rovinando interi filari di pregiati vigneti dai quali si ottengono i vini Doc dei Colli Euganei, e lasciando il segno anche sulle altre strutture aziendali. Il maltempo ha colpito in una zona limitata e circoscritta ai piedi dei Colli Euganei ma per le aziende colpite i danni non sono certo trascurabili. Nei prossimi giorni raccoglieremo tutte le indicazioni in modo da avviare tempestivamente le procedure che consentano la salvaguardia del reddito delle imprese agricole, molte delle quali già messe a dura prova dagli effetti del lockdown e delle restrizioni per Covid».

Condifesa Padova

In prima linea il Condifesa Padova, il Consorzio Padovano di difesa di attività e produzioni agricole che si occupa di fornire alle aziende le soluzioni assicurative più adatte per proteggere i prodotti e le strutture dagli eventi atmosferici, dalla grandine alla siccità, dagli allagamenti ai colpi di calore, dal vento forte agli attacchi di parassiti e insetti alieni.«La grandine ha spaccato gli acini d’uva e rovinato ortaggi a pieno campo come pomodoro e cipolle – spiega Ettore Menozzi Piacentini, presidente di Condifesa Padova – oltre alle coltivazioni estensive come il mais e la soia. I danni saranno quantificabili tra qualche giorno, intanto abbiamo già segnalazioni di evidenti conseguenze sulle strutture che sostengono l’impianto del vigneto, pali e tiranti piegati a causa del forte vento. Questa zona si distingue per la produzione viticola pregiata di Fior d’arancio Docg, Pinot, cabernet e le conseguenze si faranno sentire sia per quanto riguarda le predite di resa che per l’impatto sulla qualità dell’uva. Le soluzioni assicurative che abbiamo messo a punto con le principali compagnie sul mercato tengono conto di entrambi gli aspetti, riconoscendo un giusto indennizzo alle imprese. La maggior parte delle aziende è protetta da assicurazioni agevolate grazie contributi dell’Unione Europea che coprono fino al 70% il costo sostenuto per la stipula delle polizze. Siamo ormai in chiusura della campagna assicurativa 2020 e come Condifesa Padova registriamo un incremento di produzioni e valori assicurati rispetto agli anni precedenti perché l’imprenditore è sempre più orientato a tutelarsi dalle avversità con strumenti assicurativi e mutualistici, un’ampia gamma di soluzioni che il nostro Consorzio mette a disposizione del settore primario».

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