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Prende a sprangate la ex: "Volevo farle del male, non ucciderla"

Con queste parole si è difeso il 43enne muratore rumeno che lunedì scorso è uscito di casa armato di tubo metallico è andato dalla donna e l'ha colpita con violenza alla testa. Durante l'interrogatorio ha minimizzato l'aggressione

E' uscito di casa armato di tubo metallico, poi è andata a trovare la sua ex compagna e l'ha presa a sprangate in testa. Senza pensare minimamente ai due figli avuti da lei, alle terribili conseguenze che quel gesto poteva portare, come la morte della donna.


MINIMIZZA. E ancora, come riportano i quotidiani locali, sembra non rendersene conto, quel che è certo è che non è particolarmente turbato il 43enne muratore rumeno autore dell'aggressione dello scorso lunedì ai danni della donna, di origini romene come lui, visto l'atteggiamento tenuto durante gli interogatori: "Volevo solo farle male, non ucciderla" le sue parole. Uniche colpe della donna, separata dal violento ormai da qualche anno, aver allacciato una relazione con un altro uomo con il quale era andata da poco anche a convivere. Una notizia, questa, che ha fatto scattare la violenta gelosia dell'ex compagno che non ci ha pensato due volte e ha organizzato la spedizione punitiva. Già in passato era stato denunciato dalla stessa donna per stalking, ed era anche stato condannato. Una misura che non ha impedito, questa volta, all'uomo di dare sfogo alla rabbia contro la madre dei suoi figli, rischiando di spezzarle il collo e di lasciarla invalida per sempre.

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