Tentato omicidio alla Sacra Famiglia, l'angoscia di Olindo di non farcela da solo

Le persone a lui vicine cercavano di convincerlo ad assumere una badante, un aiuto in casa; ma lui non voleva: sarebbe questa la ragione del gesto estremo di giovedì in via Palermo

L'abitazione di via Palermo 24

Si era da sempre preso cura di sua moglie, le era rimasto accanto, badando a lei affettuosamente, anche quando si è ammalata di Alzheimer e di Sclerosi multipla, anche quando le sue condizioni di salute sono degenerate, fino a costringerla a trascorrere il suo tempo a letto o, al limite, fuori, seduta su una sedia, dove, chi conosce la zona, la vedeva spesso, silenziosa, a guardare verso la strada. Non aveva mai voluto badanti o aiuti esterni, ma, nell'ultimo periodo, le persone che conoscevano lui e sua moglie stavano cercando di convincerlo che, con gli acciacchi dell'età, forse era arrivato il momento di assumere una badante, o comunque di trovare un aiuto, una persona in casa che potesse dare una mano a lui e a sua moglie. 

LE PAURE DI OLINDO. Una situazione a lungo temuta che si avvicinava inesorabile. Sarebbe questa la ragione che, nella tarda mattinata di giovedì, avrebbe condotto Olindo Poppi, 83 anni, ad accoltellare la moglie Giannina Tonello, di 78 anni, e poi a tentare di torgliersi la vita a sua volta. A trovare il padre riverso in una pozza di sangue era stato uno dei due figli della coppia, abituato ad andare a trovare i genitori a scadenza quasi quotidiana.

IL MARITO STA MEGLIO. Proprio Olindo - che è indagato per tentato omicidio - era finito in Rianimazione all'ospedale di Padova, in condizioni critiche. Ora, il suo stato di salute pare essere in fase di miglioramento: nel pomeriggio di venerdì i medici dovrebbero procedere all'estubazione. La moglie era già stata dichiarata fuori pericolo nelle ore successive ai fatti.

"LEI STAVA SPESSO SEDUTA FUORI A GUARDARE LA STRADA": VIDEO-INTERVISTA

IL TENTATO OMICIDIO. Secondo quanto ricostruito, giovedì mattina, tra le 11.30 e mezzogiorno, Giannina Tonello si trovava stesa a letto in camera, nella loro abitazione in via Palermo 24 (Sacra Famiglia), quando il coniuge l'ha colpita tre volte alla testa - due i fendenti, poco profondi, inferti sul cranio, il terzo vicino a un sopracciglio - con un coltello da cucina. Subito dopo, vicino all'ingresso del soggiorno, l'uomo ha rivolto l'arma contro se stesso, mettendo la testa sopra a un cuscino e tentando di tagliarsi la giugulare.

"DUE PERSONE NORMALISSIME, LUI BADAVA A LEI": VIDEO-INTERVISTA

UNA VICINA. L'uomo era il vecchio portinaio del palazzo. Quando è andato in pensione, gli è rimasto l'appartamento, che condivideva con la moglie, casalinga. Una vicina lo descrive come devoto alla coniuge, che accudiva e accarezzava.

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