Dramma della solitudine, tenta due volte il suicidio: si getta sotto le auto, poi si impicca

Momenti concitati all'esterno di un locale dell'Alta. Uno straniero ha prima cercato di farsi investire, poi si è gettato in una rampa con un cavo al collo. Lo salvano carabinieri e clienti

Un periodo di profondo sconforto, il tentativo di trovare sollievo pregando, poi il gesto estremo. Ripetuto due volte e in mezzo alla strada. É culminata con il ricovero in ospedale la prima serata dell'anno di un giovane africano.

Un momento difficile

Regolare e incensurato, il 34enne stava vivendo un momento difficile. Moglie e i famiglia sono rimasti in Ghana mentre lui si è trasferito nel Padovano con la speranza di un futuro migliore. Si è stabilito a Galliera Veneta dove ha stretto amicizia con alcuni connazionali. La loro vicinanza non è però bastata per sopire un profondo disagio, che durante le festività si è acuito tanto da spingerlo a tentare il suicidio.

La drammatica telefonata alla moglie

Nel pomeriggio del 1 gennaio gli amici lo hanno visto scosso e demoralizzato. Per sollevarlo lo hanno accompagnato in un centro di preghiera cristiano protestante che frequentano insieme. Neanche la religione è però riuscita a dargli conforto, tanto che la telefonata serale con la moglie rimasta in Africa è stata molto angosciante. Dopo aver chiuso la chiamata con il marito, la donna allarmata ha avvisato l'amico con cui aveva trascorso il pomeriggio. Gli ha chiesto di tenerlo d'occhio perché il 34enne aveva manifestato la volontà di gettarsi sotto un'auto.

Il primo tentativo

L'amico lo invita a uscire, è ormai tarda sera, dandogli appuntamento alla vicina birreria Marien Platz. Si parlano a bordo strada, il ghanese è sempre più agitato. All'improvviso corre verso la regionale 53 e si getta addosso a un furgone che da Treviso procede verso Vicenza. La fitta nebbia costringeva l'autista a procedere molto piano, perciò l'impatto è stato innocuo. Il 34enne si è rialzato ed è corso a rifugiarsi sulle scale a lato del pub.

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Impiccato alla ringhiera

Il gesto non è passato inosservato e alcune persone chiedono l'aiuto dei carabinieri, partiti da Carmignano. Nei minuti successivi la situazione è però ulteriormente degenerata. Alle 23.50 il giovane si è stretto al collo un cavo elettrico, lo ha attaccato alla ringhiera che porta al garage interrato e si è lasciato cadere nel vuoto. Il panico ha avvolto i presenti: al loro arrivo i militari aiutati da alcuni testimoni lo hanno liberato tranciando il cavo. Ormai provato dall'assenza di aria, il ghanese è stato stabilizzato dai paramedici e portato d'urgenza all'ospedale di Cittadella, dove è ancora ricoverato in prognosi riservata. Ce l'ha fatta, ma soltanto lui, una volta ripreso, potrà spiegare i motivi del tremendo gesto. Oltre al drammatico episodio, anche il Natale è stato funestato da una tragedia simile: la mattina del 25 dicembre un settantenne padovano si  è gettato nel Bacchiglione affogando all'interno della sua auto.

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