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(foto: archivio)

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Avvolta dalle fiamme nel suo letto, cede l'ipotesi del suicidio: si indaga sul marito

La polizia sta indagando sulla posizione dell'uomo arrivato al pronto soccorso del capoluogo asserendo di aver salvato la moglie 53enne da un incendio che lei stessa avrebbe appiccato

Al momento si tratta di ipotesi investigative, ma la tesi del tentato suicidio sembra perdere morsa nel caso della 53enne che dal 16 agosto si trova ricoverata con profonde ustioni all'ospedale cittadino.

L'episodio

Vi è arrivata grazie all'intervento dell'ambulanza allertata da una donna che divide l'appartamento con lei e il marito in via Ceron fra Torre e Ponte di Brenta. La donna riportava profonde ustioni sul 28% del corpo che hanno richiesto la sedazione. Con lei è però giunto al policlinico anche il coniuge, che presentava bruciature alle mani e agli avambracci. Secondo quanto ricostruito nell'immediatezza dalla Squadra mobile in base al racconto dell'uomo, questi sarebbe rincasato trovando la moglie in camera, stesa sul letto e avvolta dalle fiamme che lei stessa avrebbe appiccato con del liquido infiammabile tentando di uccidersi. Lui si sarebbe gettato su di lei, prelevandola di peso e trascinandola nella vasca da bagno. Di fatto salvandola.

Le indagini

Una tesi che pare però non aver convinto gli inquirenti, poiché a due giorni dai fatti l'uomo risulta sotto indagine da parte della polizia. Gli accertamenti sono in corso e vige il massimo riserbo. La 53enne potrebbe quindi non aver agito di propria volontà per togliersi la vita. Nell'appartamento sono in corso ulteriori rilievi e si attende la testimonianza della vittima che potrebbe rivelarsi fondamentale.

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