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La frana in via Siesa e gli operai della Provincia al lavoro

La frana in via Siesa e gli operai della Provincia al lavoro

Teolo, frana la strada provinciale: vecchia risorgiva forse tra le cause

Questa mattina il sopralluogo dei tecnici della Provincia, che da ieri sera ha chiuso il tratto di via Siesa sprofondato di 30 centimetri a seguito anche della rottura di un tubo dell'acquedotto. Obiettivo è trovare una soluzione definitiva riaprendo al traffico quanto prima

Chiusa ieri sera al traffico dopo che la rottura di un tubo dell'acquedotto ha fatto precipitare la situazione aprendo una faglia sempre più consistente con lo sprofondamento della carreggiata di 30 centimetri, il tratto di via Siesa a Teolo della strada provinciale 43 della "Speronella" è stato oggetto questa mattina di un sopralluogo da parte di un geologo incaricato dalla Provincia.

IERI: LA FRANA E LA CHIUSURA DELLA STRADA

FORSE LA RISORGIVA "TAPPATA" TRA LE CAUSE. Il tecnico ha iniziato i rilievi per analizzare la situazione e capire come è meglio intervenire. L’obiettivo è quello di trovare una soluzione definitiva riaprendo al traffico quanto prima. Allo smottamento che ha interessato la strada potrebbe aver contribuito l'intervento di allargamento della provinciale stessa eseguito negli anni Sessanta con la chiusura di una fonte naturale esistente. Questa fonte si collegava a livello sotterraneo con un laghetto ancora visibile. La chiusura della risorgiva potrebbe aver determinato il lento cedimento della strada tanto che negli anni furono adottate una serie di soluzioni tampone. Tra queste, la costruzione di un muro in calcestruzzo che doveva contenere l’acqua e la piantumazione di pali in castagno. Questi interventi, che risalgono a una ventina d’anni fa, potrebbero però aver solo rallentato la frana. L’acqua infatti tende a seguire il suo corso naturale e andare sempre verso valle.

FONDI PROVINCIALI, INTANTO. "Su questa strada faremo l’intervento con i fondi provinciali - anticipa la presidente della Provincia Barbara Degani presente al sopralluogo - è ovvio però che il problema non riguarda solo la Sp43. Ci sono state altre situazione nei Colli, non ultima quella alla Rocca di Monselice, quindi la questione diventa più generale e su questo il nostro interlocutore sarà la Regione”.

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