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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca Piazze / Via Eremitani

Terremoto, De Simone: “Non basta mettere i sensori agli Scrovegni”

L'architetto parla dell'iniziativa della Commissione Scrovegni di installare sensori per monitorarne i movimenti alla Cappella con i capolavori di Giotto: "Se lasciamo la struttura com'è, grazie ai sensori seguiremo in diretta il crollo"

“Agli Scrovegni non servono sensori ma interventi urgenti per salvare e mettere in sicurezza la struttura”.

"SENSORI INUTILI". Con queste parole l’architetto Fernando De Simone è intervenuto sulla proposta, avanzata in seguito alle scosse di terremoto dei giorni scorsi, della Commissione Scrovegni di installare sensori per monitorarne i movimenti alla Cappella con i capolavori di Giotto. Sensori assolutamente inutili per l’esperto: “Se lasciamo la struttura com'è, grazie ai sensori seguiremo in diretta il crollo” ironizza.

CAPPELLA DELICATA. L’architetto poi spiega anche le sue affermazioni: “La Cappella ha avuto un particolare 'restauro': al posto delle capriate in legno, sono state installate strutture in acciaio, ed i vecchi cordoli, anch'essi in legno, sono stati sostituiti da pesanti e rigidi cordoli in calcestruzzo, più economici, ma molto pericolosi in caso di scosse telluriche: Federico Zeri lo evidenziò dopo il crollo nella Basilica di San Francesco ad Assisi, che aveva subito lo stesso trattamento”. Ma non basta: “serve bloccare i cantieri della vicina area Pp1 e costruire subito delle trincee e dei diaframmi che isolino dall'acqua tutta la zona museale, e rinforzare le fondazioni della Cappella, già minate dall'acqua”.

OBIETTIVO SALVARE GIOTTO. Insomma i capolavori di Giotto per l’architetto sono a rischio: la struttura, come del resto tutte quelle storiche, non sono costruite in modo antisismico e secondo De Simone urge anche rivedere il piano per la sistemazione e costruzione della nuova zona Pp1. Obiettivo: salvare Giotto.

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