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L'epicentro è stato registrato in provincia di Reggio Emilia

L'epicentro è stato registrato in provincia di Reggio Emilia

Terremoto, scosse anche a Padova: decine di telefonate ai vigili

Un'altra scossa è stata avvertita in mattinata intorno alle 9.05. Decine le chiamate ai pompieri da parte dei cittadini per chiedere informazioni. L'epicentro a Reggio Emilia. Anche stanotte all'1 scossa con fulcro però nel veronese

Intorno alle 9.05 i lampadari hanno visibilmente vibrato dai soffitti di casa. Un'altra scossa è stata dunque avvertita nel Padovano anche questa mattina, dopo il terremoto registrato intorno all'1 di stanotte.

STAMATTINA. Secondo le prime informazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’epicentro della scossa di stamattina è stato in provincia di Reggio Emilia, vicino al paese di Poviglio, a una profondità di 33,2 km, nel distretto sismico “Pianura padana emiliana”. Il terremoto è stato di magnitudo 4,9 secondo l’Ingv.

PADOVANI PREOCCUPATI. Diverse telefonate sono giunte ai vigili del fuoco di Padova dalla città e dalla provincia da parte di residenti che, preoccuppati, chiedevano conferma sulle scosse e informazioni. Nessuno però ha segnalato danni a cose o persone.

terremoto-verona-2STANOTTE. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma di stanotte con magnitudo 4.2 ha avuto ipocentro a 10,3 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni veronesi di Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro in Cariano e Sant'Anna d'Alfaedo. Si contano per questa scossa i primi danni: qualche crepa su edifici a Parona e la caduta di alcuni pezzi d'intonaco della chiesa di sant'Ambrogio di Valpolicella.

SCUOLE CHIUSE NEL VERONESE. La Provincia di Verona ha deciso di far uscire gli alunni e il personale scolastico degli istituti superiori della città e della provincia. La decisione è scattata in via cautelativa dopo le ultime scosse di terremoto, registrate stamani. E' stato convocato anche un vertice in Prefettura per valutare, con i responsabili della protezione civile, l'eventuale chiusura delle altre scuole. In alcuni istituti è comunque scattato, sempre a titolo precauzionale, il piano di evacuazione che ha portato gli alunni fuori dalla aule e dall'edificio. Alcune scuole hanno segnalato la comparsa di crepe sui muri e sul posto stanno già operando i tecnici per rilevare gli eventuali danni.

SCONTRI TRA PLACCHE. Il terremoto di stamattina nel Reggiano è avvenuto nella zona in cui la placca Adriatica scende sotto l'Appennino, mentre i terremoti avvenuti ieri sera si sono concentrati nella zona del Veronese, dove la placca Adriatica spinge per scendere sotto le Alpi. Entrambe le zone di confine con queste catene montuose sono considerate dai sismologi zone di pericolosità moderata, sebbene vicine a zone di pericolosità maggiore, come quelle nelle quali comincia la catena montuosa. Sia a causa della profondità, sia perché è avvenuto sulla placca Adriatica, il terremoto del Reggiano è stato avvertito in una zona molto estesa. La placca Adriatica è infatti caratterizzata da una rigidità che favorisce la propagazione dell'energia.

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