Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Test di Medicina tra le proteste per un'università libera #senzabarriere

Manifestazioni in tutta Italia contro il blocco del numero chiuso, martedì, mentre, all'interno delle aule, gli aspiranti camici bianchi sostenevano le prove per accedere alla facolta. "Calci" simbolici anche a Padova

Si sono svolti martedì i test d'ingresso per accedere alla facoltà di Medicina. Quest'anno, a Padova, c'è stata una notevole flessione degli aspiranti camici bianchi, tant'è che, rispetto al 2014, il numero di candidati si è ridotto di 700 unità: 2.669 i pre-iscritti, comunque troppi rispetto ai posti disponibili: 378 per medici e 15 per odontoiatri.

#SENZABARRIERE. Una giornata tesa, non solo per gli studenti sui banchi di prova. In tutta Italia, e anche nella città del Santo, si sono svolte manifestazioni contro il numero chiuso, per un'università libera e aperta a tutti. Le iniziative sono state promosse da Link - Coordinamento universitario, Unione degli studenti e la Rete della conoscenza. Simbolicamente, in tutta Italia, le aspiranti matricole sono state invitate a dare dei "calci" ad un muro simbolico, fatto di scatole recanti le scritte "test d'ingresso", "tagli alle borse di studio", "numero chiuso", "tagli alla didattica".

ZAIA. In appoggio agli studenti, è intervenuto a più riprese, negli ultimi giorni, anche il presidente della regione del Veneto, Luca Zaia. "Le indiscrezioni sul contenuto dei quiz per l’accesso a Medicina confermano che siamo di fronte a un sistema da terzo mondo - ha dichiarato il Governatore - che cosa c’entra ad esempio la politica con la formazione di un medico? Si abbia il coraggio di ammettere che, con questo assurdo sistema di selezione, le nostre università rischiano, anzi hanno la certezza, di escludere tanta, troppa gente in gamba. Un altro pericolo che si corre con questo sistema demenziale - ha aggiunto - è che tra quelli che passeranno aiutati più dalla fortuna che dalla loro preparazione ci saranno i bravi e i meno bravi, ma dal momento dell’ammissione tutti andranno avanti, così come molti meritevoli resteranno fuori. Siamo proprio sicuri che arriveranno alla fine davvero solo i più bravi? Io no".

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