Cronaca

La "testa" della discordia, diatriba in fiera per cinghiale imbalsamato

Alla Campionaria di Padova, un'espositrice ha riconosciuto come propria una "testa" in bella vista sullo stand di un collega commerciante. Il Pm Roberto Piccione ha disposto il sequestro dell'oggetto del contendere

Una testa di cinghiale imbalsamata (fonte web)

"Quella testa imbalsamata di cinghiale è mia". Ne è convinta una delle espositrici della fiera campionaria di Padova, che ha chiuso i battenti la scorsa domenica. Così come è convinta che la testa dell'animale le sia stata rubata, proprio durante una fiera, 10 anni prima, nel 2005. Così, il pubblico ministero Roberto Piccione, come riportano i quotidiani locali, ha disposto per il sequestro della "testa" della discordia, riconosciuta dalla commerciante, toscana, in una molto simile esposta dal collega piemontese di un altro stand.

LA "TESTA" DELLA DISCORDIA. La donna, presentando denuncia ai carabinieri, avrebbe anche mostrato la querela con cui, all'epoca dei fatti, segnalò la scomparsa della sua testa imbalsamata. Dal canto suo, il commerciante accusato di avergliela rubata avrebbe negato ogni addebito, confermando che la testa, cui avrebbe anche fatto cambiare i denti, è sua e di nessun altro. Intanto, però, l'oggetto del contendere è stato posto sotto sequestro, in attesa che le indagini stabiliscano da che parte stia il vero.

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