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Tetano, paziente dimesso dopo tre mesi di ricovero dall'ospedale

Allarme per l'ultimo caso nell'Ulss 15 scoppiato ad aprile. Protagonista un 72enne: "Le cure necessarie sono state lunghe e impegnative". Sono oltre 900 i 65enni dell'Alta Padovana vaccinati l'anno scorso

“Pensate che solo l’anno scorso abbiamo vaccinato contro il tetano, compresi i richiami, oltre 900 sessantacinquenni dell’Alta Padovana. Un dato che fa ben capire come questa malattia infettiva, sebbene non contagiosa, sia una reale minaccia per la salute delle persone”. Si esprime così Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 15 Alta Padovana, nell’analizzare il caso del paziente ricoverato al presidio di Camposampiero tre mesi fa infetto da tetano.

DIMESSO DOPO 3 MESI. In questi giorni la persona, un uomo di 72 anni, é stato dimesso, finalmente in buone condizioni di salute, dopo tre mesi di ricovero. “Le cure necessarie sono state lunghe e impegnative, come lo sono sempre in caso di questa gravissima infezione che spesso é mortale, e hanno compreso anche sedazione profonda fino al coma farmacologico, tracheostomia, e un lungo periodo di riabilitazione motoria e logopedica – sottolinea Anna Pupo, direttore del Sisp (Servizio di igiene sanità pubblica) dell’Ulss 15 - L'uomo, che non non si era mai vaccinato contro il tetano, si è ferito ad una natica con una canna di bambù e dopo una settimana aveva iniziato ad accusare i sintomi del tetano: rigiditá nei movimenti e difficoltá ad aprire la bocca per contrattura della mandibola e dei muscoli del viso”.

MORTALITÀ DEL 30%. Ancora oggi nel Veneto, vengono ricoverate ogni anno 3-4 persone per tetano, con una mortalitá di circa il 30%. Fino ad ora si é trattato sempre di adulti o anziani, piú spesso donne, mai vaccinati contro il tetano. La vaccinazione é stata introdotta nei primi anni '60, prima per alcune categorie di lavoratori e per i militari e successivamente, dal 1968, per tutti i bambini. “Da quando é stata introdotta la vaccinazione diffusa nella popolazione i casi sono diminuiti fortemente, ma ancora oggi qualcuno si ammala, perchè ancora oggi, qualcuno non è protetto con la vaccinazione – aggiunge il direttore Sisp, Anna Pupo - Il servizio igiene e sanitá pubblica, oltre ad assicurare la vaccinazione contro il tetano nei nuovi nati e i richiami ai bambini e ragazzi, da molti anni promuove tale vacciano alla popolazione adulta e anziana non vaccinata, con la collaborazione dei medici di famiglia. Negli ultimi anni, l'impegno del Servizio Igiene è si è fatto più forte e diretto”.

VACCINO GRATIS. Così, in occasione della chiamata attiva negli ambulatori vaccinali per il vaccino contro lo pneumococco di tutte le persone nel corso del loro 65° anno di vita, viene verificata anche la protezione contro il tetano, e alle persone mai vaccinate o vaccinate molti anni fa, viene proposto il ciclo vaccinale di base o i richiami necessari. “L'anno scorso nei comuni della Ulss 15, hanno aderito alla chiamata della vaccinazione contro lo Pneumocco 1.945 persone nate nel 1949, il 53% di quelle residenti e di queste ben 576 non erano state mai vaccinate o non avevano ricordo di esserne state vaccinate contro il tetano ed hanno iniziato il ciclo vaccinale di base. Altre 344 persone hanno ricevuto una dose di richiamo", ricorda Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 15 Alta. Il Servizio igiene e Sanità pubblica dell'Ulss 15, ricorda a tutte le persone che non sono mai state vaccinate contro il tetano o non ricordano di avre ricevuto tale vaccinazione, che possono rivolgersi agli ambulatori vaccinali territoriali per la valutazione dello stato vaccinale e la somministrazione gratuita del vaccino, se necessaria.

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