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Tombolo, balordi profanano e prendono a picconate la cappella funebre dei conti Giusti

Un gruppo di sbandati o ragazzi perditempo si è introdotto nella cripta della cappella della villa dei conti Giusti a Onara e ha aperto la bara della contessa Cia Cittadella. Ad accorgersene il proprietario, che ha sporto denuncia ai carabinieri

Nessuna opera di satanisti - secondo le forze dell'ordine – ma più probabilmente l'azione di un gruppo di sbandati o di ragazzi perditempo, alla base della profanazione della cappella funebre dei conti Giusti, nell'omonima villa del Giardino, in via Senatore Giovanni da Cittadella ad Onara di Tombolo.

Ignoti si sono introdotti nella proprietà oggi dell'imprenditore Amelio Pilotto, 64enne commerciante di carni, il primo ad accorgersi del raid vandalico e a rivolgersi ai carabinieri. Non hanno trovato alcuna recinzione a bloccarli e, dato che la proprietà non è abitata o frequentata da tempo, i malviventi hanno potuto agire indisturbati.
 
Secondo una prima ricostruzione, con delle picconate i “tombaroli” hanno quindi divelto il pavimento di marmo della cripta, aperto una delle tre bare dei discendenti della stirpe Giusti dal Giardino trovate nel sottosuolo e quindi distrutto marmi e vetrate. In particolare si sono accaniti sulla tomba della contessa Cia Cittadella Giusti, lì sepolta nel 1927, scoprendo il coperchio in metallo della bara del padre della nobildonna, senza però toccare nulla.
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