Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Topo morto patatine in sacchetto Ditta assolta, forse un sabotaggio

I due responsabili dell'azienda di Galliera scagionati dal giudice del tribunale di Padova perché "il fatto non costituisce reato". L'episodio nel maggio 2012, a rinvenire l'intruso due giovani fidanzati di Spinea

Le perizie dei tecnici della difesa, che hanno provato a "friggere" un altro povero topolino simile a quello rinvenuto dalla coppia di fidanzatini di Spinea nel maggio 2012, pare che abbiano convinto il giudice del tribunale di Padova che - come riportano i quotidiani locali - ha assolto, in quanto "il fatto non costituisce reato", i due responsabili dell'azienda padovana di Galliera Veneta produttrice delle patatine in sacchetto dentro alle quali era stato rinvenuto lo sgradito "intruso", costato un bello spauracchio alla ventenne della coppietta veneziana.

IPOTESI SABOTAGGIO. Per i due responsabili della ditta il pm aveva chiesto la condanna a una pena pecuniaria di 3.500 euro a ciascuno. Le motivazioni della sentenza non sono ancora state rese note ma, il roditore morto, stando all'esperimento condotto ricreando le medesime condizioni se il presunto incidente si fosse verificato durante la fase produttiva, non si sarebbe dovuto ridurre in quelle condizioni. Le conclusioni delle perizie furono che il topo trovato nelle patatine acquistate nel supermercato del Veneziano doveva essere stato fritto per molto più tempo, rispetto a quello della catena di produzione aziendale, pertanto l'ipotesi è che sia stato cucinato a parte rispetto alle patatine e inserito nel sacchetto solo prima della fase finale dell'imbustamento, magari nell'ambito di un sabotaggio.

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