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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Voltabarozzo

Tram, il Comitato No Rotaie Voltabarozzo non ci sta: "Espropri e intasamenti in vista"

La portavoce Liliana Gori: "Percorsi poco accessibili e costi onerosi, vogliamo un incontro col vicesindaco Lorenzoni nel nostro quartiere"

La protesta non si placa. Anzi, si accende ulteriormente: il "Comitato No Rotaie Voltabarozzo" dice la sua dopo le ultime dichiarazioni di Arturo Lorenzoni, vicesindaco di Padova, sulla nuova linea del tram.

"Percorsi poco utili e code in vista"

Lo fa attraverso la portavoce Liliana Gori, che parte subito in quarta: “Lorenzoni afferma che il SIR3 attraverserà Voltabarozzo e che i nuovi interventi renderanno in nostro territorio più accessibile, moderno e accogliente ma presenta un ventaglio di possibili percorsi che ci risultano non accessibili agevolmente, percorsi da un tram su rotaia ormai obsoleto e eccessivamente oneroso nonché una serie non ben precisata di interventi per rendere Voltabarozzo più accogliente. I percorsi prospettati per il SIR3, nonostante Lorenzoni insista sulla rotaia e non consideri l’incremento del trasporto pubblico con mezzi elettrici e moderni, risultano utili solo per pochissimi e non per i suoi potenziali e per noi inesistenti 2.500 passeggeri ora. Inoltre i percorsi attraverseranno vie interne che necessiteranno di espropri oltre a prevedere l’attraversamento netto di Via Piovese causando, verosimilmente, il blocco del traffico in entrata e uscita da Padova nelle ore di punta con code e intasamento del traffico locale. Si consideri che gli autobus, compresi il 16, saranno tenuti in servizio sulla Piovese e dovranno dare la precedenza al tram che la taglierà verticalmente”

"Incontro con Lorenzoni a Voltabarozzo"

Continua la portavoce del Comitato No Rotaie Voltabarozzo: "Il servizio vecchio tram su rotaia servirà, a conti fatti, solo il cimitero e la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Voltabarozzo, ovvero luoghi frequentati solo dai residenti che non necessitano del tram con fermate a loro molto distanti. Siamo convinti che un servizio pubblico di simile portata economica debba raggiungere i comuni limitrofi per una reale utilità economico-sociale o rimarrà un impegno economico inizialmente eccessivo e esoso in futuro per tutti i padovani, senza considerare che i commercianti di Voltabarozzo non trarrebbero alcun giovamento. Attendiamo che il vice sindaco Lorenzoni, in compagnia dei suoi professionisti di fiducia, organizzi uno degli eventi presso il centro civico di Voltabarozzo, nel cuore del nostro quartiere. Lo consideriamo - conclude Liliana Gori - un atto dovuto a uno dei quartieri padovani più rispettosi dell’intera comunità.”

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