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Niente tram stadio-Voltabarozzo Santini: "Persa un'opportunità" Grigoletto: "No, soldi risparmiati"

I finanziamenti destinati a Sir3 saranno ricollocati in un "fondo revoche" cui Padova non potrà accedere. Il senatore: "Scelta danneggia la città". L'assessore alla Mobilità: "Metrobus incompatibile con struttura urbana"

La decisione di bloccare il progetto per la realizzazione della seconda linea del tram, dallo stadio a Voltabarozzo, ha fatto sì che Padova, inserita tra i destinatari (insieme a Venezia e Milano) di un apposito fondo, di quei soldi (circa 30 milioni), non veda più neppure un euro. Lo spiega il senatore Giorgio Santini, tra i relatori della Legge di stabilità.

FONDO REVOCHE. La scelta dell'amministrazione comunale, ha chiarito il senatore, esclude Padova da un importante finanziamento. Questo accade perché le risorse, altrimenti impiegate per il tram, saranno ricollocate in uno specifico "fondo revoche", cui possono attingere solo aree metropolitane (quindi non Padova).

"SOLDI PERSI". Santini aveva cercato di capire se i soldi che sarebbero serviti alla realizzazione di Sir3 potessero essere riconvertiti al progetto, caldeggiato dal sindaco Massimo Bitonci, di un filobus al posto del tram. Riconversione che, conferma il senatore, non è stata possibile.  Padova, dunque, potrebbe rientrare tra i destinatari del "fondo revoche" solo se entrasse a far parte della grande città metropolitana, insieme a Venezia. Ma anche questa seconda ipotesi era stata osteggiata dal primo cittadino.

"UN DANNO PER PADOVA". Al senatore Santini, che ha parlato di una scelta che "danneggia la città di Padova", ha risposto l'assessore alla Mobilità, Stefano Grigoletto. “La maggioranza dei padovani ha votato la coalizione guidata da Massimo Bitonci per il suo programma elettorale. Da quando si è insediata la nuova amministrazione sta coerentemente realizzando, punto dopo punto, quello stesso programma elettorale che, alla voce 'trasporto pubblico', diceva e dice chiaramente 'no alla seconda linea del metrobus', 'no a una nuova forma di trasporto pubblico su rotaia'".

GRIGOLETTO. "La realizzazione della prima linea del metrobus - continua Grigoletto - si è dimostrata incompatibile con la struttura urbana della città, sia nel centro storico, che nei quartieri. Il progetto del tram interessa solo alla ditta che lo fa e che si occupa della sua costosa manutenzione. Il senatore vicentino Giorgio Santini chieda ai commercianti della Guizza cosa ne pensano del tram su rotaia. Chieda ai residenti dell'Arcella se non siano preferibili altre soluzioni di trasporto pubblico, che non devastino i quartieri, non sottraggano parcheggi, non costringano il flusso veicolare a percorsi irrazionali".

"SOLDI IN REALTÀ RISPARMIATI". "Il Metrobus di Padova, tanto quanto quello di Mestre - conclude - non ha migliorato il trasporto dei cittadini, generando altissimi costi gestionali e di manutenzione. Rinunciare ad una seconda linea non significa perdere un'opportunità, ma preservare la città da altri danni e smetterla di mettere la mani in tasca ai padovani. I soldi che Santini dice essere persi, sono in realtà risparmiati”.

CONSIGLIERE BERNO. Sulla questione, si è espresso anche Gianni Berno, consigliere comunale per il Pd, e provinciale: "Ritengo che Grigoletto abbia una grande capacità di deformare la realtà - ha esordito - il tram funziona bene, viene ampiamente utilizzato, garantisce tempi di percorrenza certi e regolari e per questo è sempre pieno ed ha valorizzato di fatto le zone percorse. La seconda linea del tram, sostenuta da un importante finanziamento governativo, ottenuto con l'impegno del senatore Pd Santini, in un gioco di squadra con la precedente amministrazione, è stata buttata alle ortiche".

"SPRECO DI OPPORTUNITÀ". "Altro che risparmio per la città - continua - questo è incredibile spreco di opportunità di investimento per la mobilità sostenibile fatto in forza della ottusità amministrativa di Grigoletto che esegue quanto ordina Bitonci, che deve dimostrare al mondo il suo 'no' a tutto ciò che l'ha preceduto. Il dato di fatto drammatico è che questa città sta buttando via mese dopo mese opportunità di innovazione e di sviluppo e grandi quantità di milioni che potevano ricadere su strutture sanitarie, culturali e per la mobilità sostenibile. La vera proposta di Grigoletto è la reinvasione delle auto ovunque, in barba all'ambiente, alla salute, alla qualità della vita. Assistiamo non ad un programma amministrativo della nuova giunta ma ad una reale devastazione della città".

VICESEGRETARIO PROVINCIALE PD. Duro contro la replica di Grigoletto a Santini, anche Nereo Tiso, vicesegretario cittadino del Partito Democratico: "Forse all'assessore sfugge che i 50 milioni di euro erano per la linea del tram Sir3 e non contro i padovani. Scelte approssimative che tarpano ulteriormente le ali allo sviluppo della città assieme ad altre scelte insensate come l'ospedale che brancola nel buio,  le multe non pagate e via dicendo. Le risorse sprecate in città per il tram, la riduzione dei chilometri di piste ciclabili, sono passi in più per far arretrare Padova nelle posizioni di rincalzo  della città vivibile dal punto di vista del verde, della mobilità sostenibile, della grande sanità di eccellenza. Il tram non è un qualcosa in più ma è il mezzo pubblico più usato dai padovani, meno inquinante, più rapido.  Padova si sta impoverendo e questo non l'hanno voluto i cittadini ma la giunta Bitonci con le sue scelte".

PIPITONE. "Non si è mai vista una città di respiro europeo che non si tiene ben stretti dei contributi per il trasporto pubblico locale. Perdere per strada, è proprio il caso di dirlo, un robusto finanziamento già sicuro è un altro fiasco in retromarcia del sindaco leghista". Così il capogruppo regionale di Italia dei Valori Antonino Pipitone. "La gestione di Bitonci – prosegue il politico IdV – si commenta da sola anche in tema di trasporto pubblico, vitale in una città dal traffico caotico e problematico come Padova. Anche se a nostro avviso la seconda parte del Sir andava sicuramente modificata e rivisitata - conclude Pipitone - questi 30 milioni di euro che se ne vanno altrove sono un'altra sconfitta per una città che si impoverisce sempre più".

PADOVA CIVICA. "Come nella favola di Esopo, Grigoletto, non riuscendo a fare e a realizzare cose troppo complesse, scopre che si può più facilmente distruggerle", commenta la vicenda Marta Dalla Vecchia, portavoce di Padova Civica.

CONSIGLIERE REGIONALE SINIGAGLIA. "Massimo Bitonci e Luca Zaia sono dei Mourinho al contrario: zero titoli  ed anzi una serie di autogoal per Padova davvero imbarazzanti - commenta invece, il consigliere regionale Claudio Sinigaglia - quello del tram è clamoroso e segue il nuovo ospedale itinerante, l'auditorium mandato in soffitta, il centro congressi impantanato. Un poker fatto in tandem con Luca Zaia. A chi giova il fatto di aver fatto perdere tra i 30 ed i 50 milioni di investimento per il trasporto sostenibile sulla direttice est ovest? Chi si avvantaggerà del fatto che, dei 50 milioni di euro stanziati per il nuovo ospedale, non sia rimasto nulla? Perchè Padova che aveva a disposizione 30 milioni di euro per il centro congressi e altrettanti per l'auditorium in piazza Eremitani non sa mettere in moto queste infrastrutture volano di turismo e quindi di ricchezza? Stiamo parlando di una somma totale che supera di 100 milioni di euro. Possiamo continuare a buttare via cifre e opportunità simili in un periodo storico come questo?".

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