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Cronaca

Trapianto di fegato: un antiossidante alza il tasso di sopravvivenza

Una scoperta padovana che abbatte i costi e il rischio di complicanze post-trapianto: l'antiossidante N-Acetilcisteina, del costo di circa 5 euro a paziente, riduce il tasso di mortalità dell'organo

Un integratore, il precursore del più importante antiossidante (Glutatione), migliora la sopravvivenza del fegato trapiantato, si tratta del N-Acetilcisteina (NAC). Questa la scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Università-Azienda Ospedaliera di Padova e dell’Istituto Oncologico Veneto Iov-Irccs, pubblicata recentemente sulla prestigiosa rivista dell’Associazione Americana per lo studio delle malattie del fegato e della Società internazionale di trapianto di fegato, «Liver Transplantation».
 
LA SCOPERTA. "Il trapianto di fegato è il trattamento standard per le malattie del fegato allo stadio terminale – spiega il dottor  Francesco D’Amico, autore dello studio - Abbiamo visto che iniettando il NAC per via endovenosa nel donatore un’ora prima del prelievo del fegato, e poi praticando una seconda infusione direttamente sull’organo prima del trapianto si migliora in modo significativo la sopravvivenza del fegato dopo il trapianto".  


EFFICACE ED ECONOMICA. I risultati della ricerca indicano chiaramente come i tassi di sopravvivenza dell’organo a 3 e 12 mesi fossero decisamente maggiori nei pazienti trattati con  NAC; allo stesso modo, il tasso di complicanze post-trapianto è del 23%, quasi la metà rispetto agli organi non trattati con NAC. L’utilizzo di questo integratore diventa quindi una prassi raccomandata, visto anche l’aumento nell’utilizzo di organi non ottimali, soprattutto in Europa e visto il basso impatto economico che comporta: solo all’incirca 5 euro per paziente, contro ad esempio un ricovero giornaliero che varia tra i 500 e i 1000 euro.

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