Secondo trapianto per 17enne a Padova, Zaia: "Storia di scienza e amore"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

“Complimenti a tutti i protagonisti di questa storia tanto bella quanto singolare: ai medici della nefrologia pediatrica di Padova che ci hanno messo tutta la loro scienza e capacità e ad una mamma che, donando un rene a suo figlio, è come se l’avesse messo al mondo una seconda volta”. Lo sottolinea il Presidente della Regione, Luca Zaia, apprendendo la notizia di un secondo trapianto effettuato a Padova su un ragazzo di 17, a 15 anni dal primo, utilizzando un organo donato dalla madre.

“Questo intervento di alta specialità – aggiunge Zaia – ha per la sanità veneta un grande significato, sia perchè dimostra l’efficienza e l’utilità del programma regionale di trapianto da donatore vivente che stiamo sviluppando, sia perché testimonia la bontà della scelta fatta tempo fa dalla Federazione Italiana Trapianti di Organi e Tessuti – Fitot, che la Regione sostiene, di organizzare una raccolta fondi nazionale per finanziare la ricerca sul rigetto cronico e sulle possibilità di allungare quanto più possibile la durata in efficienza di un organo trapiantato”.

“Entrambi questi fattori – conclude Zaia – sono estremamente significativi nella quotidiana lotta della scienza per sviluppare un settore salvavita come quello dei trapianti, ed anche in questo il Veneto è all’avanguardia”

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