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Trasporti: monta la protesta di Comune e Aps contro i tagli regionali

Possibile nuovo aumento a settembre di altri 10 centesimi nel trasporto urbano. Paladino della protesta il vicesindaco Rossi: "35 milioni di euro in meno per il funzionamento degli autobus significano un abbassamento drastico della qualità degli spostamenti"

Dopo il recente aumento, dal 1. maggio, da 1.10 a 1.20 euro a biglietto per tratta urbana, per gli utenti del trasporto pubblico padovano potrebbe arrivare un ravvicinato nuovo rialzo, già da settembre, di altri 10 centesimi. Un'eventualità non così remota e contro la quale si stanno mobilitando in primis Comune e Aps. Motivo degli incrementi, il drastico taglio dei finanziamenti regionali al servizio.

Per il 2011, la giunta regionale ha riconosciuto contributi per 255 milioni, che si traducono in minori entrate per le casse del trasporto pubblico locale veneto del 10,96 %. Ovvero meno 35 milioni in regione e meno oltre 4 milioni per Padova. Cifre significative se si pensa che Aps e Fstg (ex Sita) riescono a coprire con la vendita di biglietti e abbonamenti solo il 42% dei costi.

"I cittadini devono essere consapevoli di cosa significhino i tagli della Regione al fondo per il trasporto pubblico - dichiara il vicesindaco assessore alla mobilità Ivo Rossi, paladino della battaglia di protesta - 35 milioni di euro in meno per il funzionamento degli autobus significano un abbassamento drastico della qualità degli spostamenti in città e, nonostante l'aumento dei biglietti, ci sarà un peggioramento nel sovraffollamento dei mezzi dato che per riportare i bilanci in pareggio delle aziende occorre decurtare come minimo del 10 per cento il numero dei mezzi in circolazione”.

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