Novantenne asserragliato in casa dopo la lite: si arrende dopo una notte di trattativa

Una anziano della Bassa Padovana ha tenuto impegnati per sedici ore i carabinieri, che hanno fatto intervenire un negoziatore. A scatenarne la reazione sarebbe stato un litigio

I carabinieri nelle fasi della trattativa

Barricato in casa, con tre fucili a disposizione e nessuna intenzione di aprire la porta. Per sedici ore un ultranovantenne della Bassa ha tenuto col fiato sospeso i militari, che sono dovuti ricorrere a un negoziatore professionista.

L'allarme

Li aveva allertati mercoledì pomeriggio la figlia dell'uomo, un 95enne di Tribano. Qualche ora prima l'anziano aveva avuto una banale discussione in ambito familiare, ritirandosi in casa e rifiutandosi di aprire. I parenti avevano chiesto l'aiuto di un assistente sociale, ma anche in questo caso senza ottenere alcun risultato. A quel punto hanno chiesto aiuto ai carabinieri, intervenuti insieme ai vigili del fuoco e ai sanitari del Suem a scopo precauzionale.

La trattativa

Quando una pattuglia è arrivata sul posto alle 16 ha avuto conferma della gravità della situazione. Raggiungere l'anziano o convincerlo ad aprire la porta è stato impossibile. Da una finestra lo hanno addirittura visto brandire un coltello da cucina. Quando hanno appreso che il 95enne, ex cacciatore, possedeva anche alcuni fucili, i militari hanno allertato il negoziatore specializzato che ha dato il via a una lunga trattativa per farlo arrendere.

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La resa

La situazione ha avuto una svolta solo dopo l'intera notte. Per mantenerlo calmo si è infatti deciso di mantenere una pattuglia a controllare l'area, posticipando un nuovo tentativo di contatto al mattino successivo. Erano infatti le 8 di giovedì quando l'uomo si è arreso. Ha fatto entrare i carabinieri e la figlia insieme al medico di famiglia, che lo ha convinto a sottoporsi a un accompagnamento sanitario obbligatorio. L'anziano è quindi stato trasferito all'ospedale di Schiavonia mentre in casa venivano effettivamente ritrovati tre fucili da caccia, due calibro otto e un calibro dodici, ritirati a scopo cautelativo.

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