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Bufera a BusItalia: nei guai l'amministratore delegato Viola accusato di truffa e falso

L'ad dell'azienda con sede a Padova è finito nel ciclone dell'attività giudiziaria della procura della Repubblica di Perugia. Avrebbe distratto dalle casse dell'azienda alcuni fondi pubblici della regione Umbria con motivazioni poco chiare

Truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico. L'amministratore delegato di BusItaliaVeneto, la società con sede operativa a Padova, è stato investito da una bufera giudiziaria con dei capi d'accusa piuttosto pesanti.

FONDI PUBBLICI. Il 55enne Franco Viola, insieme ad altre quattro persone, è indagato perché, tra il 2012 sino a pochi mesi fa, quando rivestiva il ruolo di amministratore delegato di Umbria mobilità, avrebbe distratto dalle casse dell’azienda alcuni fondi pubblici della regione Umbria con motivazioni poco chiare.

INDAGATI. Tra gli indagati Renato Mazzoncini, ex vertice di BusItalia Sita Nord ed oggi ad di Fs, il manager di Umbria Mobilità Luciano Caporizzi, una dipendente dell'azienda fedelissima dell'ex amministratore delegato (Viola) e il dirigente Busitalia Enrico Grigliatti. Si potizza, nell'indagine in corso, una potenziale alterazione dei dati inviati all'Osservatorio nazionale sulle politiche del trasporto pubblico per ottenere maggiori finanziamenti pubblici.

DICHIARAZIONI. Dal canto suo Franco Viola ha dichiarato: “Siamo sereni e rimaniamo a disposizione della magistratura per i necessari chiarimenti. Ribadiamo la correttezza del nostro operato, nel pieno rispetto delle regole”.

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