menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Finto idraulico, è boom di truffe: colpi a raffica in tutta la città, altre due le vittime

Si stanno intensificando a ritmo allarmante le segnalazioni da parte di anziani derubati da sedicenti tecnici. Nella sola giornata di martedì sono due gli episodi segnalati alla polizia

Idraulici ed elettricisti ma non solo, come testimonia l'arresto nei confronti di un bandito che si spacciava per avvocato. Si sono invece presentati come incaricato dell'acquedotto e controllore di impianti i due malintenzionati che hanno colpito tra il Sacro Cuore e la zona di via Facciolati, andando a segno solo nel primo caso.

Il più classico dei copioni

La prima vittima è un'anziana residente in via Chiampo. Alle 9 di martedì riceve la visita di un uomo che, munito di tuta da lavoro e ricetrasmittente, le mostra un cartellino da dipendente dell'acquedotto. La scusa per farsi aprire è sempre la stessa, un misterioso problema alla condotta dell'acqua. Classica anche la reazione dell'anziana, che temendo danni alla salute lo ha lasciato entrare e girare per casa fingendo di controllare tubature e rubinetti. Una pericolosa perdita di gas c'è davvero, sostiene l'uomo, ed ecco che la donna accetta di riporre gioielli e contanti in una busta dentro il frigorifero così (le suggerisce lui) non si rovineranno con le esalazioni. Basta poi una finta manutenzione e magicamente la situazione è risolta. L'idraulico rassicura la vittima e se ne va, non prima però di aver arraffato la busta con tutti i suoi beni. Lei ci mette un po' a rendersi conto che 250 euro, una collana di perle e un libretto degli assegni dentro all'elettrodomestico non ci sono più. A quel punto capisce e chiama la polizia, ma è passata più di un'ora e il delinquente ha fatto perdere ogni traccia.

Colpo a vuoto

Meno di due ore dopo il centralino della questura torna a suonare per un motivo analogo. All'altro capo del telefono c'è una donna, il padre ottantatreenne ha da poco ricevuto una visita sospetta. L'uomo vive in via Oliviero Ronchi e alla sua porta ha bussato un uomo che, affermando di essere un tecnico del gas, è riuscito a farsi aprire. Una volta dentro ha vagabondato per le stanze millantando ancora una volta una pericolosa perdita, ma dopo qualche minuto se ne è andato. Niente richieste strane e niente furti, almeno a quanto si è saputo finora. Qualcosa deve averlo fatto desistere, ma anche se pare non sia stato rubato gli inquirenti sono certi si sia trattato dell'ennesima truffa. Troppo sospette le modalità e la scusa utilizzata, oltre al fatto che nessuna compagnia ha attivi simili controlli in città.

L'appello

A tal proposito proprio ieri AcegasAps, uno dei maggiori gestori di servizi del territorio, ha diramato una nota ufficiale. L'azienda ha ricevuto diverse chiamate da clienti che raccontavano di aver ricevuto la visita di tecnici che si spacciavano per dipendenti della ditta, chiedendo di entrare a controllare gli impianti. Personaggi che invece nulla hanno a che fare con la holding, che ha invitato clienti e cittadini a restare all'erta e segnalare ogni caso sospetto.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, Zaia: «Veneto rischia di tornare in zona arancione»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento