Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Torre / Via Boves

Tenta di commettere una truffa ma quando scopre che la vittima è un poliziotto per lui sono guai

Mentre sorpassava un'auto ha lanciato un sasso e poi ha invitato il conducente ad accostare. La classica truffa del finto danno. Ma quando dall'auto è sceso un poliziotto in divisa, il malvivente ha cominciato a sudare freddo

Voleva mettere in atto un classico delle truffe: il sasso lanciato contro l’auto della vittima per poi chiedere danni che non ha mai causato. Ma quando è sceso dalla macchina un poliziotto in divisa, il malvivente ha cercato di fare marcia indietro.

La vicenda

Erano le undici e mezza della sera della vigilia di Natale. Un ispettore delle volanti stava raggiungendo la questura con la sua auto per prendere servizio quando, lungo via Boves, ha sentito un tonfo proprio mentre una Ford Fiesta lo sorpassava. Il conducente dell’auto lo invitava ad accostare presso l’area di servizio lì vicino ed è sceso dal mezzo con l’intenzione di lamentarsi del danno subìto. Ma quando ha visto l’ispettore in divisa è sbiancato. Il ragazzo, un 28enne di Napoli residente nella provincia di Padova, ha cominciato a mostrare disagio e nervosismo, ha detto di aver sentito anche lui un tonfo ma di non vedere danni. Ha cercato di chiudere il discorso e tornare in auto, dove c’era anche la figlia minorenne. L’ispettore, capendo il trucchetto, ha fatto subito delle verifiche e ha scoperto che il 28enne aveva la patente revocata, per di più anche con avviso orale del questore. Ha così chiesto l’intervento dei colleghi che hanno portato in questura l’uomo privo di documenti, per scoprire che fosse un pregiudicato per truffa con divieto di ritorno a Padova. È stato denunciato e sanzionato perché fuori casa durante il coprifuoco.

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