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Truffa e bancarotta fraudolenta Arrestato un venditore d’auto

In carcere il titolare 43enne di una concessionaria di Monselice, riuscito a truffare una dozzina di acquirenti e a sottrarre al fallimento circa un milione e mezzo di euro, oltre a far sparire almeno 25 auto

Ritenuto responsabile di bancarotta fraudolenta e di numerose truffe ai danni di persone che avevano acquistato auto nella sua concessionaria, i carabinieri di Monselice hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Deris C., 43enne del posto.

LE PRIME DENUNCE. La vicenda ha inizio a Monselice nel febbraio 2014, quando alla stazione locale dei carabinieri iniziano ad arrivare delle denunce da parte di cittadini truffati dall'omonima concessionaria. In alcuni casi, a seguito del versamento della caparra, non veniva poi perfezionato l’acquisto, in altri casi sorgevano problemi al momento dell’immatricolazione del veicolo o del perfezionamento del passaggio di proprietà, quando i documenti forniti dal titolare risultavano falsi o del tutto errati.

12 TRUFFATI, 25 AUTO FATTE SPARIRE. L’8 maggio 2014, non riuscendo più a far fronte ai debiti accumulati dalla sua società, il 43enne è stato dichiarato fallito con sentenza del tribunale di Padova ma, il curatore fallimentare, chiamato ad occuparsi della liquidazione, si è trovato di fronte ad una situazione incredibile, dal momento che i libri contabili erano mal compilati o mancavano del tutto. Le indagini hanno consentito di accertare che l'imprenditore, con la complicità dell'ex moglie e di un suo collaboratore, entrambi denunciati a piede libero, erano riusciti a truffare una dozzina di acquirenti di automobili e a sottrarre al fallimento circa un milione e mezzo di euro, effettuando pagamenti fittizi oltre a far sparire almeno 25 auto. Quanto emerso dalle indagini, coordinate dal pm Vartan Giacomelli, è stato pienamente condiviso dal gip Gabriella Fino del tribunale di Padova che ha emesso l’ordinanza.

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