Cronaca Arcella / Vicolo Tiziano Aspetti

Truffa del bancomat, arrestato capo banda

Con una tecnica consolidata distraevano le loro vittime alle quali sottraevano il bancomat sostituendolo con uno falso: arrestato a Padova il capo banda

Con una tecnica consolidata distraevano le loro vittime, per lo più anziani, alle quali sottraevano il bancomat sostituendolo con uno falso. Una pluralità di vittime scelte in base alla loro fascia di età, letteralmente accerchiate da più complici, così da poter spiare il codice pin da loro digitato all'atto dell'operazione di prelievo del denaro presso gli sportelli bancomat, soprattutto nel torinese. 

Escamotage

L’escamotage per distrarre le vittime consisteva nel toccare loro le spalle e farle voltare con la scusa di indicargli la perdita di alcune banconote, che istanti prima vengono lasciate intenzionalmente cadere a terra dai ladri. Questi ultimi, approfittando della distrazione delle vittime (incredule nel vedere a terra delle banconote, tanto più che vengono invitate a raccoglierle), ne sostituiscono la carta di debito con una carta simile di provenienza delittuosa. Poi provvedono ad effettuare il prelievo immediato, così da assicurarsi il profitto del reato.

Fermo

ll capo di questa banda, cittadino romeno C.C., di anni 35, già pregiudicato e condannato per reati contro il patrimonio dal tribunale di Torino, è stato notato con la sua compagna, anche lei pregiudicata proprio nei pressi di uno sportello automatica di una banca in via Tiziano Aspetti. Seguiti in auto sono stati fermati per dei controlli, con i due anche un terzo complice.All’atto del controllo, gli agenti della Squadra  Mobile hanno trovato in possesso dell’uomo e dei suoi due complici una carta di debito emessa dalla banca “Unicredit” riconducibile ad un’altra vittima, residente a Verona, che contattata dai poliziotti ha confermato in effetti di aver subito il furto della propria carta appena il giorno precedente, all’interno di una filiale Unicredit di Verona, e di aver già provveduto a bloccare la stessa pur non avendo ancora formalizzato denuncia.

Arresto

La presenza in città dei tre era quindi certamente riconducibile alla commissione di analoghe condotte criminose, sulle quali i poliziotti della Squadra Mobile condurranno ulteriori accertamenti. Nel frattempo è stato scongiurato l’ennesimo furto in danno di un’ennesima potenziale vittima. Oltre che essere ristretto presso la Casa Circondariale di Padova, l’uomo è stato quindi denunciato unitamente agli altri due suoi complici per la nuova ipotesi di ricettazione.

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