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Card sconto, raggiri porta a porta Sei padovani indagati per truffa

L'organizzazione con sede a Vigodarzere ha agito a Este, Correzzola, Ponte San Nicolò e fuori regione. Secondo l'accusa spacciava contratti d'acquisto per card sconto gratuite obbligando poi le vittime a comprare

Secondo l'accusa agganciavano casalinghe e pensionate per poi raggirarle spillando loro denaro. Come riportano i quotidiani locali, a finire indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa sei componenti di un'organizzazione con sede a Vigodarzere, nel Padovano. Le indagini portate a termine dai carabinieri coordinati dal sostituto procuratore Benedetto Roberti rischiano di far finire a processo il capo della banda Ulisse V., 43 anni, Guglielmina S., 33, entrambi di Padova, il braccio destro Michela V., 44enne di Vigodarzere e gli agenti-venditori Simona D., 33enne residente nella città euganea, Denis C., 43enne di Vigodarzere e Antonio C., 47enne di Cadoneghe.

IL SISTEMA DELLE CARD SCONTO. Le denunce raccolte dai carabinieri di Vigodarzere sono 150 e si riferiscono a casi segnalati fra il 2006 e il 2010, anni durante i quali l'organizzazione ha operato tra Lombardia, Romagna, Marche e Veneto. Nel Padovano registrati casi a Este, Correzzola e Ponte San Nicolò. Il sistema prevedeva l'utilizzo di agenti che si presentavano nelle abitazioni proponendo delle card gratuite che avrebbero consentito sconti sull'acquisto di alcuni prodotti casalinghi esibiti in un catalogo. Nella realtà dei fatti le signore sarebbero state convinte a sottoscrivere dei veri e propri contratti d'acquisto a seguito dei quali ricevevano la visita di un secondo agente che le obbligava, minacciandole di denunciarle se si fossero rifiutate, a comprare articoli, spesso di bassa qualità, sborsando cifre fino ai 4mila euro.

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