Cronaca

Pagano la casa-vacanze, ma è una truffa: venti padovani imbrogliati

Annunci online per affittare un appartamento al mare, finte mail cordiali, il versamento della caparra. Poi l'amara sorpresa: gli alloggi non esistono, o comunque non nella disponibilità del nomade truffatore

Vacanze distrutte dal nomade delle frodi online. Una ventina i padovani che, come riportano i quotidiani locali, sono finiti nella rete di un 63enne con precedenti specifici, che però non ha fissa dimora e, di volta in volta, fornisce nomi ed indirizzi diversi. Difficile arrivare a lui, benché, chi sia, sia ben noto.

IL RE DELLE TRUFFE AI VACANZIERI. Titolare dell'inchiesta sui vacanzieri imbrogliati in città, è il pm euganeo Sergio Dini. Il modus operandi dell'indagato sarebbe sempre lo stesso: on line, su un noto portale, compare l'annuncio di una casa per la villeggiatura; al possibile cliente, arrivano regolari mail cordiali di risposta; c'è persino un numero di telefono, cui il truffatore risponde puntualmente, fornendo dettagli e informazioni utili sugli appartamenti al mare, a Jesolo, Bibione, Lignano; poi viene chiesta una caparra, circa 300 euro. Il raggiro si scopre solo all'arrivo dei vacanzieri all'alloggio prenotato, che, ovviamente, non esiste, o comunque non nella disponibilità dell'uomo che si è intascato l'acconto.

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