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I carabinieri davanti alla basilica. A destra, il documento sequestrato

I carabinieri davanti alla basilica. A destra, il documento sequestrato

Falso invalido truffa i fedeli, "fuga miracolosa" al Santo: si finge disabile ma scappa a piedi

Disabile, si impegnava a raccogliere fondi per aprire un centro per i bimbi poveri di tutto il mondo chiedendo offerte in denaro ai fedeli fuori dalla basilica. Peccato fosse una truffa, architettata da un uomo in perfetta salute al solo scopo di intascare contanti

Lo hanno scoperto i carabinieri di Prato della Valle grazie alla soffiata di una guardia di sicurezza in servizio in basilica.

Buona fede mal riposta

Sul sagrato per alcuni giorni è stato notato un uomo che zoppicava vistosamente brandendo una cartellina porta documenti. Avvicinava turisti e fedeli illustrando quello che a una prima occhiata sembrava un nobile progetto, l'apertura di un centro internazionale per accogliere bambini in difficoltà. Ci sono cascati in tanti, che commossi dall'iniziativa hanno ceduto cifre tra venti e trenta euro. Sempre in contanti, rassicurati dal foglio che l'uomo faceva firmare in qualità di ricevuta con tanto di intestazione “Certificato regionale per persone non udenti e fisicamente disabili” in due lingue. Soprattutto italiani, tanti padovani, ma anche portoghesi e australiani hanno creduto di compiere una buona azione finanziando invece un truffatore in piena regola.

La fuga

Quella raccolta fondi sospetta ha spinto i militari a una verifica. Appena li ha visti avvicinarsi il sedicente disabile ha fatto crollare il castello di bugie: mollata di scatto la cartellina, si è dato alla fuga a piedi con tanta enfasi da riuscire a seminare gli inseguitori. Un miracoloso recupero dell'uso delle gambe che in questo caso non è merito dell'intercessione di Sant'Antonio.

Il documento

Recuperati i documenti, gli inquirenti li stanno analizzando per risalire al truffatore e a eventuali complici, oltre che alle vittime. Almeno sette, una delle quali potrebbe non aver ceduto il denaro perché proprio in quel momento sono intervenuti i carabinieri innescando. Il registro con firme, codice postale e cifre donate è naturalmente un falso, peraltro piuttosto grossolano.

Un fenomeno diffuso

Non è la prima volta che la basilica del Santo diventa teatro di raggiri e borseggi ai danni dei visitatori. Dagli scippi consumati sfruttando la ressa, all'accattonaggio molesto fino alle truffe, gli approfittatori non mancano e i carabinieri invitano a non abbassare la guardia e segnalare ogni possibile episodio sospetto. Domenica scorsa nello stesso luogo è stato intercettato per l'ennesima volta un cinquantottenne bulgano che nonostante il daspo urbano è tornato a elemosinare in modo insistente.

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